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Letteratura

  1. Dory
    Dory
    Questa sezione è dedicata al mare nella letteratura

    Nella mia giovinezza ho navigato
    lungo le coste dalmate. Isolotti
    a fior d'onda emergevano, ove raro
    un uccello sostava intento a prede,
    coperti d'alghe, scivolosi, al sole
    belli come smeraldi. Quando l'alta
    marea e la notte li annullava, vele
    sottovento sbandavano più al largo,
    per fuggirne l'insidia. Oggi il mio regno
    è quella terra di nessuno. Il porto
    accende ad altri i suoi lumi; me al largo
    sospinge ancora il non domato spirito,
    e della vita il doloroso amore.


    (SABA, Ulisse)
  2. lettore marcovaldo
    lettore marcovaldo
    Ernest Hemingway - Il vecchio e il mare
    "Era un vecchio che pescava da solo su una barca a vela nella Corrente del Golfo ed erano ottantaquattro giorni ormai che non prendeva un pesce. Nei primi quaranta giorni lo aveva accompagnato un ragazzo, ma dopo quaranta giorni passati senza che prendesse neanche un pesce, i genitori del ragazzo gli avevano detto che il vecchio era decisamente e definitivamente salao che è la peggior forma di sfortuna, e il ragazzo li aveva ubbiditi andando in un'altra barca che prese tre bei pesci nella prima settimana. Era triste per il ragazzo veder arrivare ogni giorno il vecchio con la barca vuota e scendeva sempre ad aiutarlo a trasportare o le lenze addugliate o la gaffa e la fiocina e la vela serrata all'albero. La vela era rattoppata con sacchi da farina e quand'era serrata pareva la bandiera di una sconfitta perenne.
  3. Apart
    Apart
    Antico, sono ubriacato dalla voce ch'esce
    dalle tue bocche quando si schiudono come verdi campane
    e si ributtano indietro e si disciolgono.
    La casa delle mie estati lontane, t'era accanto, lo sai,
    là nel paese dove il sole cuoce e annuvolano l'aria le zanzare.
    Come allora oggi in tua presenza impietro, mare, ma non più
    degno mi credo del solenne ammonimento del tuo respiro.
    Tu m'hai detto primo che il piccino fermento del mio cuore
    non era che un momento del tuo; che mi era in fondo
    la tua legge rischiosa: esser vasto e diverso e insieme fisso:
    e svuotarmi così d'ogni lordura come tu fai che sbatti
    sulle sponde tra sugheri alghe asterie le inutili macerie
    del tuo abisso.


    (Eugenio Montale, da Ossi di seppia, Mediterraneo II)
  4. skitty
    skitty
    Sempre camminerò per queste spiagge tra la sabbia e la schiuma dell'onda. L'alta marea cancellerà l'impronta e il vento svanirà la schiuma. Ma sempre spiaggia e mare rimarranno.
    Gibran Khalil
  5. skitty
    skitty
    Il mare non ha paese nemmeno lui, è di tutti quelli che lo sanno ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole. G. Verga.
  6. Shoofly
    Shoofly
    Uno dei miei preferiti di Baudelaire è questo poemetto del 1859 dedicato all'amico Maxime du Camp che aveva compiuto numerosi viaggi.
    In polemica con du Camp (sostenitore del progresso e della scienza) l'autore dichiara qui il proprio scetticismo totale, poiché ogni tentativo di sfuggire a se stessi e alla paura del buio è vano (e persino pericoloso).

    L'uomo e il mare (C. Baudelaire)

    Uomo libero, sempre tu amerai il mare !
    Il mare è il tuo specchio: contempli l'anima tua
    nell'infinito srotolarsi della tua onda,
    e il tuo spirito è un abisso non meno amaro.

    Ti diletti a tuffarti nel seno della tua immagine;
    l'abbracci con gli occhi e con le braccia, e il tuo cuore
    si distrae talvolta dal proprio battito
    al fragor di quel lamento indomabile e selvaggio.

    Entrambi siete tenebrosi e discreti:
    uomo, nessuno ha sondato il fondo dei tuoi abissi;
    mare, nessuno conosce le tue intime ricchezze:
    tanto gelosamente serbate i vostri segreti !

    E tuttavia da secoli innumerevoli
    vi fate guerra senza pietà nè rimorsi,
    tanto amate la strage e la morte,
    o lottatori eterni, o fratelli inseparabili !
  7. skitty
    skitty
    Bella! L'avevo letta, ma ricordavo solo la prima strofa!
    Grazie Shoofly!
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