“Cos’è il sottosuolo? Il mondo interiore più inafferrabile e allarmante, ma anche il luogo dell’estrema liberà, del ribaltamento di ogni convenzione. Nel sottosuolo l’intelligenza è peso insostenibile, il fallimento è dolcezza, il desidero di distruzione (e autodistruzione) è cifra di umanità. Un libro inaudito, fra i maggiori di Dostoevskij”.
con introduzione di Alberto Moravia.
Inizio oggi a leggerlo.



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..Forse sarà per come si definisce il protagonista, per le cose che dice di sè, o forse perchè ho paura di ammettere che potrebbe esistere davvero un uomo così...se così fosse, in quel caso, si salvi chi può..Molto più bella la rappresentazione teatrale (quella sono riuscita a digerirla più del libro 

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