Sto leggendo Corrida avidamente, e la consiglio a chiunque voglia impiegare in maniera divertente e coinvolgente ogni giorno (ogni due o tre giorni, diepende dalla fantasia dell'autore) qualche minuto, non ci vuole poi tanto per leggersi una puntata (capisco il dramma di leggere qualcosa su uno schermo, ma non penso che impieghiate meno tempo davanti a cazzate di, sicuramente, minore spessore...certo due tette sono sempre due tette) ed è leggera e scorrevole, limpida nel suo viaggiare come se ti prendesse per mano.
Se vi fermate un attimo al capitolo 8 potete capire cosa intendo? L'arrivo al porto. A mio avviso lì c'è tutta l'essenza di chi sta raccontando una storia che forse ancora non ricorda perfettamente, ma è nella sua testa e nel suo cuore da sempre. Ve lo assicuro.
Ad un certo punto il nostro vecchio narratore, allora giovane viaggiatore, dice: "ognuno ha il suo dono e tutto sta nello scoprirlo".
Sarebbe bello prenderlo come mantra e non perdere tempo in cazzate, ma cercare con curiosità e decisione questo dono, perchè il tempo che abbiamo non è infinito!
Buona lettura.