"Il capitalismo globale in cui viviamo non mette le bombe, ma è più violento di guerra e terrorismo". Questa forse è la sintesi dell'opera di Zizek che tratta del rapporto tra violenza oggettiva dello stato e soggettiva del singolo e di come chi combattendo la seconda in effetti non fa che contribuire a sostenere la prima, causa principale della violenza.

Per spiegare le sue tesi Zizek fa uso di un linguaggio filosofico ma anche di molteplici esempi legati alla letteratura, al cinema e alla cronaca, in quel suo modo tumultuoso di raccontare. Avendolo conosciuto in una conferenza devo dire che il Zizek relatore è molto più coinvolgente ed interessante, come scrittore lo trovo un po' dogmatico anche se le riflessioni che fa in questa sua opera sono interessanti.