I racconti che compongono questo libro hanno una doppia anima: guerra e natura si alternano in un contrappunto che la scrittura di Rigoni sa modulare con verità. Così, accanto alla storia di Romedio e della sua mula che salvarono decine di feriti in Russia, o a quella di una bottiglia di grappa nascosta in una trincea da un soldato nel 1917, e ritrovata trent'anni dopo, o ancora a quella di un ritorno, dopo sessant'anni, sul luogo della sofferenza e della morte - il Lager 1B, in Polonia - trasformato in un impossibile paesaggio bucolico, possono trovare posto due piccoli caprioli che si avvicinano alle case in cerca di cibo e di riparo, una lepre inseguita nel bosco, la legna messa da parte per l'inverno o per chi verrà dopo di noi.

E' una lettura molto interessante per capire meglio lo scrittore, il suo vissuto personale e il suo dolcissimo rapporto con la natura.. Sono immagini forti e vivide, trasmesse con un linguaggio molto semplice ma non per questo meno profondo!
Le scene della guerra, gli alpini.. questa è Storia, la storia delle persone umili che si sono trovati loro malgrado ad affrontare questa prova così grande e così crudele.. Stupendo!