E' morta il 21 aprile 1992, a novant' anni, la scrittrice e giornalista Antonietta Drago. Era nata ad Altamura, in provincia di Bari, da padre pugliese e madre belga. Il suo fervido talento di scrittrice fu presto notato da Leo Longanesi, che divenne il suo primo editore facendone conoscere i libri. Seguirono altre opere, scritte con spirito talvolta dissacrante, di divulgazione storica e del costume, su personaggi e dinastie, come "I furiosi amori dell' 800", "Matrimoni sbagliati", "Donne e amori del Risorgimento", "I Borboni di Napoli, di Spagna e di Parma", per arrivare al "Dizionario delle italiane per bene e per male". Antonietta Drago doveva la sua notorieta' anche ai numerosissimi articoli scritti per quotidiani e settimanali, dall' "Omnibus" a "Historia", da "Tempo illustrato" al "Borghese", dal "Giornale d' Italia" al "Giornale" di Montanelli. Fu inoltre autrice di romanzi di successo, come "Il fidanzato", un grottesco che si svolge in una localita' dell' Italia meridionale durante l' ultima guerra, e "La citta' sommersa" ambientato invece in una citta' dell' Europa settentrionale. Antonietta Drago scrisse anche sceneggiati, trasmessi dalla Rai ai tempi in cui il genere trovava vasto ascolto, tra i quali "La donna piu' bella del mondo", in 18 puntate, centrato sulla figura di Lina Cavalieri, e "La principessa Tarakanova" in 15 capitoli. Aveva vinto il premio internazionale "Isabella d' Este" e il "Monte Argentario" per la narrativa.