La trama del romanzo si estende fra il 43 e il 44 in una città dell'Italia meridionale al tempo del governo Badoglio. E' il periodo delle Am-lire, della fucilazione del generale Bellomo e di quell'atmosfera caotica, dissoluta, farraginosa che dominava l'Italia dimezzata, dove nelle capitali provvisorie vigeva un sitema di vita affidato all'improvvisazione, alla miseria e al mercato nero. Il clima insomma de "La pelle" di Malaparte.
E' la storia di avventurieri spie e eroi da quattro soldi, figure ambigue e sordide come la contessa Polimene che viene ribattezzata Mata Bari, e di tutti quei personaggi che sembrano scegliere, in tutte le epoche della storia recente, questi luoghi per radunarsi, approffittando della confusione del momento per tentare di attuare sogni irrealizzabili o truffe spavalde.
L'interese dell'autrice è messo a fuoco su personaggi femminili con la tragica conclusione della triste avventura amorosa di Kitty, e l'amara delusione di Elvira, mentre il "fidanzato" sedicente ingegner Caprara, scompare, spregiudicato, sfuggente, ancora per molti versi sconosciuto, e si ricollega, al di sopra di ogni carattere delineato nel romanzo, all'altro protagonista di fondo, la città occupata dagli alleati.

Molto interessante il contesto storico. Disarmante ma tuttavia credibile il profilo dei personaggi.