Dall'ufficio di collocamento alla fermata dell'autobus ci sono solo duecento metri, ma Melanie non era riuscita a percorrerli.
All'inizio è una storia come tante: una ragazza che scompare, un ispettore che indaga. Ma Wexford non dimenticherà facilmente questo caso in nero. Nero come la pelle di Melanie. Nero come le ombre del pregiudizio, profondo, ineliminabile. Come l'abisso che si apre, inatteso, dietro i muri delle case indifferenti di Kingsmarkham.

E' un poliziesco ben scritto, una storia solo apparentemente "banale", molto interessante il contesto sociale. Quello che lo rende diverso sono i paragrafi e le pagine dedicate alla discriminazione razziale come era vissuta nei sobborghi di Londra negli anni 80/90. Disoccupazione e razzismo, argomenti attuali, sembra di leggere fatti di cronaca dei nostri giorni.