Romanzo letto prima della Solitudine dei numeri primi, che me lo ha ricordato moltissimo!

Daniele e Bianca si conoscono da bambini. Lui suona il pianoforte, lei è una ginnasta promettente. Trascorrono l'adolescenza l'uno accanto all'altra. Ma Daniele ama Bianca mentre lei ha solo affetto per lui. A questo punto la loro vita si mette a scorrere su due binari diversi. Lei vivrà un matrimonio molto problematico e si lascerà alle spalle un'esperienza dolorosissima. Lui invece si sente vuoto senza di lei e perde anche un genitore. Crolla. Mentre poi a poco a poco ritrova una finta serenità sul lago d'Orta, lei vive una seconda relazione molto deludente.
Vent’anni dopo, Daniele e Bianca si ritrovano per caso. Cosa succederà?


Ovviamente non ve lo dico, ma sono uscita da questa storia angosciata, con un peso nel cuore: ad ogni capitolo succedeva qualcosa di ancora più pesante. Come per La solitudine dei numeri primi, un grande entusiasmo all’inizio, lettura avvincente e scorrevole, stile poetico, ma poi basta, troppa tristezza, troppa solitudine mai colmata. Non sono troppi i guai che affliggono i protagonisti? Mi veniva voglia di chiedere pietà per loro. Non lo consiglio a chi avesse bisogno di tirarsi su di morale.