Un ragazzo combattuto tra l'attaccamento viscerale alle sue radici e la smania di conoscere il mondo. Un matrimonio di rito indiano e un triangolo: lui, lei e un fidanzato violento. Un potente uomo politico dall'ego smisurato e una donna bellissima. Sono alcuni dei protagonisti di questa serie di racconti che hanno come filo conduttore l'amore visto sotto diversi aspetti e in diversi contesti, anche geografici.

Molto bello il primo racconto, "Aprile". Profondo, introspettivo e ben scritto, leggendolo ho pensato che questo giovane autore sardo conoscesse bene i sentimenti e il contesto di cui parla. Mi sono immedesimata molto facilmente nei suoi flussi di coscienza, nella sua necessità di andare via dall'"isolotto dentro l'isola" nel quale è nato e allo stesso tempo nel dolore del distacco e nella comprensione verso una madre e una nonna che non concepiscono la vita lontano dalle proprie radici. Bello anche il modo in cui descrive i suoi sentimenti contrastanti nei confronti di un padre assente e "traditore", un tradimento che non da tutti, e non in qualsiasi contesto, viene percepito nella stessa maniera. Gli altri racconti, pur scorrevoli e gradevoli da leggere, mi hanno lasciato più indifferente; ho avuto la sensazione che qui l'autore si addentrasse in un mondo, anche interiore, non del tutto suo.