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copertina libro

Mentre morivo

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Discussione: Faulkner, William - Mentre morivo

  1. #1
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    Predefinito Faulkner, William - Mentre morivo

    Bellissimo! Questa lettura non credevo potesse piacermi così tanto, da come avevo iniziato il libro!!
    Il libro è scritto a monologhi, più precisamente è composto da 59 monologhi fatti dai personaggi che compaiono nel romanzo, protagonisti più o meno importanti. Le prime pagine sono state appunto tose, proprio perchè non riuscivo a capire Chi parlasse di Chi, e qual'era il suo ruolo nella storia. L'ho ricominciato per 2 volte :o !!! Poi la storia, di per sè assurda, ha preso il via e la lettura è stata più che veloce! Nasce tutto dalla morte della mamma della famiglia (la quale farà pure lei un monologo postmortem). Da qui, il marito che aveva promeesso alla moglie di riportarla nel suo paese natale alla sua morte, fa caricare la bara in un carro e con i cinque figli parte per accompagnare il feretro. Viaggio logicamente difficile, ostacolato dagli eventi, che diventa molto più lungo del previsto, con il cadavere che comincia ad essere maleodorante. I personaggi man mano si delineano con precisione. Non so, è stata una storia che mi ha coinvolta... ho riso, mi sono arrabbiata, mi sono anche commossa (il mio personaggio preferito è putroppo finito male ). Giuro, una lettura fantastica! Leggerò sicuramente altri scritti di Faulkenr.
    Ultima modifica di elisa; 05-13-2009 alle 09:05 PM. Motivo: edit caratteri

  2. #2
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    Di Faulkner ho letto solo "Oggi si vola" e l'avevo trovata una lettura complessa, ma penso che dovrò prendere in mano anche qualche altra sua opera. Forse quella che consigli tu

  3. #3
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    L'approccio al libro non è dei più semplici, questo va chiarito subito... più volte si rimane
    perplessi e con un grosso punto interrogativo stampato in faccia e una voglia di chiudere tutto
    e lasciar perdere davvero molto forte... Motivo? Fondamentalmente perchè l'autore introduce
    i personaggi come se già li conoscessimo, senza presentazioni, senza assegnare loro un ruolo ben determinato
    che ci aiuti a distinguerli ed individuarli... vi assicuro che si fa fatica a stargli dietro, anche perchè non c'è una trama ben definita,
    tutto è affidato ai pensieri dei protagonisti (a volte non proprio "lineari"), a immagini, a sensazioni e a dialoghi
    un po' frammentari e poco esaustivi, quasi incompiuti...
    ... bisogna resistere per una quarantina di pagine sulle 230 del libro...
    e vi consiglio vivamente di non mollare, scoprirete un'opera straordinaria...


    Straordinaria per tante cose, a partire dalla veste nella quale si presenta: brevi capitoli rappresentati da monologhi
    interiori dei vari protagonisti che raccontano quello che i loro occhi vedono, quello che i loro animi avvertono... e
    così, pagina dopo pagina, paragrafo dopo paragrafo, scaviamo all'interno di ognuno di loro e ne tiriamo fuori
    la vera natura che custodiscono gelosamente.

    Straordinaria per il ritratto della famiglia che emerge da questa storia, una famiglia forse solo di nome in quanto al suo interno
    prevalgono le individualità e gli egoismi: ognuno con i propri segreti, desideri, rancori, meschinità, paure, desideri...
    una famiglia che forse solo l'occasione tiene unita... forse... oppure è Dio che regola tutto e ha già scritto il finale?

    Straordinaria perchè trasforma una funzione funebre in una odissea: da un fatto puramente tragico ad una sfida, una lotta senza esclusione di colpi che è sì tragica ma anche avventurosa, rocambolesca, dissacrante, grottesca...
    La sfida è al Fato che sembra essere sempre avverso, la lotta è quella di ognuno dei protagonisti per difendere il proprio
    egoismo e rimanere nella propria solitudine... a tener comapgnia a questa famiglia di uomini soli durante questo macabro
    corteo è un gruppo di volatili... ma forse anche il loro non è un atto del tutto disinteressato...

    Straordinaria perchè Faulkner confeziona pagine cariche di sentimenti che ci travolgono, sentimenti tragici e crudeli, struggenti e amari... ma con un retrogusto leggermente diverso, che poi è quello che ti rimane in bocca alla fine... in bocca...
    La sua abilità è quella di calarsi nei panni dei suoi personaggi e, attraverso i loro pensieri, farceli toccare con mano,
    vivi di fronte a noi... ci farà conoscere un ragazzo umile e in fondo saggio, un vecchio rassegnato ed ottuso, uno spirito
    libero e ribelle, mai domo come quello di un cavallo di razza, un folle tormentato ma generoso, una ragazza che si affaccia alla vita, un ragazzino tenero e forse ingenuo, sicuramente il più puro di tutti...

    Straordinaria perchè ha un titolo geniale... ad assegnarlo è Addie Bundren, la mamma di questa famiglia, quasi fosse una concessione fatta dall'autore ad una donna che non avrà altra voce nel libro... è il suo monologo, breve, conciso, significativo,
    ripreso una sola volta da Faulkner in uno dei capitoli più toccanti dell'opera...
    ... forse è lei la vera protagonista della storia...

    consigliatissimo!!!!

  4. #4
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    io ho letto solo "l'urlo e il furore"... da quel che leggo mi sembra che l'idea di base sia la stessa; far parlare personaggi diversi di volta in volta narrando la storia dai loro diversi punti di vista. dopo le ovvie difficoltà iniziali ho un gran ricordo di quel romanzo, forse in futuro mi piacerà cimentarmi anche con quest'altra opera.

  5. #5
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    Vi faccio i miei complimeti - sono riuscita a finire solo Luce d'Agosto, è sicuramente un autore molto profondo ma non riesco a leggerlo, forse la mia preparazione non è adeguata.

  6. #6
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    Citazione Originariamente scritto da Ira Vedi messaggio
    Vi faccio i miei complimeti - sono riuscita a finire solo Luce d'Agosto, è sicuramente un autore molto profondo ma non riesco a leggerlo, forse la mia preparazione non è adeguata.
    grazie dei complimenti!!!!! io prendo e porto a casa... di 'sti tempi...
    (però è il primo che leggo di questo autore... e prima che ne legga un altro,
    viste le mie abitudini di lettura attuali, ne passerà di tempo...)

  7. #7
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    Concordo con pigreco, dalla descrizione sembra molto simile a L'urlo e il furore (bellissimo), ho da secoli anche questo in wishlist e dopo essermi rinfrescata la memoria con questa bella recensione credo che lo leggerò presto Lo stile di Faulkner è unico, è vero che è ostico all'inizio ma bisogna tenere duro, ne vale la pena!!!

  8. #8
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    Una storia veramente assurda con personaggi paradossali, ma credo che la realtà dell'America del tempo non fosse poi così diversa

  9. #9

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    Faulkner è il maggior romanziere del 900 americano, senza possibilità di smentita e uno dei maggiori in assoluto del secolo scorso. I suoi libri sono facili ? No. Sono complessi e tortuosi. Picasso del resto non ha dipinto paesaggi agresti.
    L'arte "difficile" è da gettare alle ortiche ? Per alcuni forse si, per me no, fosse anche solo per il fatto che ci costringe a riflettere..
    Leggere una seconda volta romanzi come "Mentre morivo" rende limpide molte cose a una prima lettura oscure..

  10. #10
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    Decisamente impervio, ancora, dopo 170 pagine, altro che solo per le prime 40, come dice il mio amico Risus! Ma non mollo
    Ultima modifica di elesupertramp; 03-12-2013 alle 05:39 PM.

  11. #11
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    le ultime 20 pagine scorrono abbastanza veloci, forse perchè i monologhi hanno per protagonisti persone diverse dai componenti di questa assurda famiglia Bundren: ad esempio i monologhi di Vardaman sono incomprensibili
    Non so, non l'ho ancora inquadrato questo libro. Certo è che, nel bene o nel male, è una lettura che non lascia indifferenti.
    Anche se per me non è stata piacevole. Voto 1,5/5 ( e quel 1,5 lo si deve esclusivamente al monologo di Addie).

  12. #12
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    ... ma quanto mi sta piacendo??? sto andando abbastanza piano ma è meglio così, non è un libro che va divorato... in ogni caso non vedo l'ora di finirlo!

  13. #13
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    Wow... Sì, ok, non è molto "professionale" come commento... ma che altro dire?
    Quello che non riesco ancora a capire è se a colpirmi così tanto, a esaltarmi quasi, è stato il libro in sè per sè o la percezione di aver scoperto uno scrittore unico, che non mi lascerà indifferente...
    Be', sicuramente l'indifferenza è l'ultima cosa che si può provare per un libro del genere... Difficile, macabro, comico, graffiante, assurdo, intimo, ridicolo, crudele, morboso, grottesco, criptico, sperimentale. In una parola: straordinario.
    Affermare che l'ho compreso è dire troppo. No, non l'ho compreso affatto se per "comprendere" si intende essere arrivati al cuore del suo messaggio, della poetica faulkneriana. Però sono rimasta davvero toccata, e toccata nel profondo, a leggere quest'odissea tragicomica che mette a nudo le piccolezze e le volgarità dell'animo umano, ma anche la sua insondabile profondità.
    Consigliato a chiunque non si accontenti della "superficie", ma per far questo sia anche disposto ad affrontare un testo che, linguisticamente e per molteplicità di "livelli", è comunque piuttosto impegnativo!

    Voto 5/5

    PS Sono stata insolitamente breve...ma temo che se avessi iniziato ad analizzare punto per punto, personaggio per personaggio, non ne sarei più venuta fuori!!! E poi chissà... forse ho bisogno di "digerirlo" ancora un po'...
    Ultima modifica di ayuthaya; 05-24-2013 alle 11:07 AM.

  14. #14
    d'ya think i'm stupid?
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    Citazione Originariamente scritto da ayuthaya Vedi messaggio
    ...Difficile, macabro, comico, graffiante, assurdo, intimo, ridicolo, crudele, morboso, grottesco, criptico, sperimentale...
    è tutto ciò che mi piace in un autore ...





    ps) Ale, ma stavi parlando di me ?

  15. #15
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    ...non ti smentisci mai, eh??? ahahah!
    Comunque davvero ho trovato questo libro grandioso... eppure non ci sono massimi sistemi, anzi! Se vogliamo -contrapposta alla complessità linguistica e di stile- c'è la linearità di una trama molto scarna. Forse è proprio questa la cosa più affascinante: si intuisce chiaramente che, dietro la semplicità dei "fatti" e l'apparente piccolezza dei personaggi, c'è tutto un mondo interiore da scoprire...
    Il solo personaggio di Anse -gretto, egoista e ottuso-, la cui cieca ostinazione di voler seppellire la moglie a Jefferson è portata avanti senza che questa sua promessa sia accompagnata da alcuna sensibilità o vero "amore" per la defunta, è una creazione davvero epica... Tutti i personaggi, pur così difficili da distinguere caratterialmente l'uno dall'altro (in quanto il flusso di coscienza usato da Faulkner non concede nulla alla comprensione psicologica di ognuno di essi), sono delle figure davvero affascinanti, tutte da scoprire...
    Penso che presto lo comprerò (l'ho letto in prestito dalla biblioteca) e rileggerò, in modo da poterlo comprendere un po' meglio...

    PS In ogni caso, Hot, se vorrai anticiparmi sarò ben lieta di leggere la tua opinione!!!

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