Ho letto questo romanzo alcuni anni fa e sono rimasta profondamente colpita dai contenuti e dallo stile di scrittura. Niente di facile, anzi piuttosto faticoso ma ricco di stimoli. Ma lo propongo perchè la scrittrice è poco conosciuta e forse vale la pena di approfondirne la conoscenza. Inserisco una biografia ed un commento al romanzo:
Djuna Barnes
(1892-1982)
Cresce in una fattoria e non frequenta nessuna scuola. Dal 1912, a new York, pubblica sui quotidiani reportage e interviste. Dopo un matrimonio di breve durata, nel 1912 si trasferisce a Parigi, cittÃ* in cui lavora come giornalista e dove si avvicina al gruppo lesbico raccolto attorno a Natalie Barney, che la invita a pubbliche letture. Nel 1928 pubblica il romanzo "Ryder" e, in edizione privata, Ladies Almanack, satira su Natalie Barney e le sue amiche e amanti. Dal 1923 vive con la scultrice Thelma Wood, grande passione della sua vita, ma Thelma le è infedele e dedita all'alcool. Nel 1931 si separano e, durante un soggiorno nella dimora di campagna di Peggy Guggenheim, Djuna comincia a scrivere "La foresta della notte". T.S. Eliot riconosce nel romanzo un'opera fondamentale della letteratura moderna e ne promuove la pubblicazione. Nel 1940 Djuna fa definitivamente ritorno a New York, dove prende alloggio in un monolocale nel Greenwich Village. Qui vivrÃ* per 41 anni con i centoquindici dollari dell'assistenza pubblica e gli assegni, modesti ma regolari, inviati da Peggy Guggenheim. Non pubblica quasi più nulla (Antiphon è del 1958) ma, per quanto in cattiva salute, si dedica alla poesia. VivrÃ* fino a 90 anni.

La foresta della notte
Al centro della Foresta della Notte dorme la Bella Schizofrenica, in un letto dell'Hotel Récamier. T.S. Eliot, accompagnando questo libro alla sua uscita, scrisse che vi trovava ""una qualitÃ* di orrore e di fato strettamente imparentata con quella della tragedia elisabettiana"". E presto il romanzo sarebbe diventato una leggenda."