Ciao a tutti, ho finito Sabato questo bel romanzo, tanto attuale che potrebbe essere stato scritto ieri... e invece Ŕ del 1967!

"Quante erano le mogli che cercavano di assomigliare a quelle fotografie dei rotocalchi con la donna di casa americana che bacia il marito davanti alla finestra panoramica, scarica una nidiata di figli davanti alla scuola e sorride passando la lucidatrice nuova sull'immacolato pavimento della cucina? Milioni, sicuramente, ma ben poche erano le donne che in quel modello potevano riconoscersi. Prima di tutte la Bettina Balser di questo romanzo, che per non consegnarsi totalmente alla follia ricorre a un mix di alcol, antidepressivi e sesso extraconiugale. Oltre a imporsi come bestseller, "Diario di una casalinga disperata" si dimostr˛ un fenomeno di costume di lunga durata: l'espressione "mad housewife" (che in inglese significa sia "pazza" sia "arrabbiata" e che oggi potremmo tradurre con "disperata") divenne infatti tanto consueta che pass˛ a indicare un intero sottogenere romanzesco, le "mad housewife novels". E le sorelle di Tina Balser negli anni a venire avrebbero poi riconosciuto e ascoltato nelle poesie, e nelle vite, di poetesse come Sylvia Plath e Anne Sexton la sinfonia feroce della loro stessa depressione."

La voce narrante Ŕ quella di Tina Balser, 36 anni, casalinga 'upper class'; una famiglia apparentemente perfetta, due bimbe, un marito avvocato di successo... ma qualcosa non funziona. L'autoanalisi di Tina Ŕ impietosa, con se stessa e con gli altri; la sua lucidit├* Ŕ sempre fredda. E sar├* questa sua lucidit├* che le permetter├* di non lasciarsi andare e di stringere i denti, fino al finale, agrodolce.