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Discussione: I - Classici e Letteratura nell'Arte: La ballata del vecchio marinaio, Coleridge

  1. #1
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    Predefinito I - Classici e Letteratura nell'Arte: La ballata del vecchio marinaio, Coleridge

    Siamo alla trattazione della prima di una, spero lunga, serie di opere letterarie o artistiche con l'intento di tirar fuori tutto ciò che in altre discispine ed arti è stato detto su queste.

    Il primo, deducibile dal titolo del thread, è Coleridge con la sua La ballata del vecchio marinaio, proposta da Nikki.

    Per tutte le osservazioni che dovessero riguardare questo thread e che non hanno nulla a che vedere con l'opera;ovvero comunicazioni varie su come o cosa postare, vi inviterei ad andare al trhead di riferimento I Classici e la Letteratura nell'Arte oppure di comunicarlo nel mio profilo.

    Ah!Cerchiamo di tenere, per quanto possibile, pulito questo spazio alternando serio e faceto(poco), in modo da avereuna continuità dell'argomento senza perderci in altro.(Che detto da me è strano,ma ci proverò anch'io )

    Well, possiamo cominciare...






    L'ordine di discussione delle proposte sarà il seguente:
    1. La ballata del vecchio marinaio di Coleridge
    2. Le Baccanti di Euripide
    3. Silmarillon di Tolkien
    4. La tragica storia del Dottor Faustus di Marlowe
    5. L'Odissea di Omero
    Di volta in volta aprirò, come detto in precedenza, un nuono topic.

    Ed eccoci al primo...


    La ballata del vecchio marinaio (Coleridge).

    Riporto una breve descrizione del suo autore, poi lascerò a Nikki l'introduzione dell'opera scelta.

    "Samuel Taylor Coleridge nacque a Ottery-Saint-Mary (Devonshire, Inghilterra) nel 1772. Studiò a Cambridge al Jesus College, ma senza laurearsi.
    In gioventù abbracciò l'unitarianesimo (secondo tale dottrina, nata come branca del protestantesimo: "ognuno ha il diritto di cercare la verità dentro se stesso"), ma nella maturità divenne anglicano e conservatore.
    Appartiene sempre al periodo giovanile il suo tentativo di elaborazione di una particolare filosofia, in cui confluissero il pensiero di Platone, di Milton e di Berkeley, e la teologia cristiana con il materialismo scientifico. Più tardi subirà gli influssi degli idealisti tedeschi che lo porteranno ad abbracciare la corrente culturale del Romanticismo.
    Le sue più importanti opere poetiche sono le Poesie su vari argomenti (1796); tutti i componimenti inclusi nelle Ballate liriche, famosa è La ballata del vecchio marinaio (1798). Importanti anche i volumi successivi, il Christabel (1816) e le Foglie sibilline (1817); notevoli alcune opere in prosa come Il manuale dello statista (1816) e la Biografia letteraria (1817), nella quale dimostra di avere una capacità eclettica di linguaggio e una spiccata fantasia.
    Morì a Highgate (Londra) nel 1834. Dopo la sua morte furono raccolte le trascrizioni delle conferenze, tenute tra il 1808 e il 1819, su Shakespeare, Milton e altri poeti inglesi."
    Ultima modifica di asiul; 02-27-2011 alle 06:21 PM.

  2. #2
    Reef Member
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    Predefinito



    E' la statua del Vecchio Marinaio con l'Albatros di uno scultore scozzese, Alan Herriot, che si trova a Watchet, una città del Somerset, nel Regno Unito.
    Coleridge viveva in un villaggio vicino, Nether Stowey, e si pensa che proprio in occasione di una sua visita a Watchet, nel 1797, ebbe l'ispirazione per comporre La ballata del vecchio marinaio.

  3. #3
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    Predefinito

    Sulle incisioni di Doré aspetto la Nikki... intanto però ho scoperto che nel 1977 Larry Jordan diresse un film sperimentale utilizzando quelle stesse incisioni per presentare una versione "d'animazione" dell'opera, con Orson Welles come voce narrante.



  4. #4

    Predefinito Coleridge - La ballata del vecchio marinaio

    Questo il testo, con traduzione ------>http://lafrusta.homestead.com/fili_c..._marinaio.html

    Questo è il ripassino di mamma-wiki ------->http://it.wikipedia.org/wiki/La_ball..._vecchio_marin
    aio

    Di cosa parla questa ballata? Come tutto il resto, del nostro viaggio, dunque della vita.
    Come può essere sintetizzato l'inferno di un uomo? Mai sintesi è stata più perfetta:
    Water, water, every where,
    Nor any drop to drink.

    Tutto si offre alla vista, ma nulla è utile per le necessità del corpo. O della mente. Tutto è inganno e illusione.
    E come può il mondo risolversi in solo inganno e illusione? Come al solito, tutto è soggettivo, rimesso all'azione umana. L'uomo si mutila da solo, si spedisce da sé all'inferno. L'uomo, cioè l'uomo in viaggio, cioè il marinaio, per definizione, preda delle proprie inquietudini e fantasmi, uccide da sé il suo albatross. Ecco perché, forse, il marinaio accorto, l'uomo in viaggio, dovrebbe sempre legarsi all'albero maestro. La ballata, forse, è un altro modo per dire che quando le sirene attirano con il loro canto e catturano con i loro artigli, l'albatros muore, e l'uomo è perduto.
    E quindi, che cosa è un uomo senza la sua balena bianca? Cosa è un uomo sprovvisto della scorta di un albatros? Che cosa è un uomo senza un sogno? Cosa succede quando le sirene non cantano più?
    I sogni sono illusioni, ed è incredibile quante energie vengano impiegate per sottrarsi a loro, smascherarli, scoprire l'inganno, amareggiarsi, desistere, allontanarsi, giurare a se stessi "mai più, mai più". Ma se l'uomo si spoglia dei sogni, che destino avrà? Solo acqua, tanta acqua, intorno a sé e nulla da bere. Ma anche senza sogni, la sete resta, concretissima e inesorabile.
    Non esiste solo la Morte. Esiste anche la sua compagna, la Vita-In-Morte, l'incubo.
    Her lips were red, her looks were free,
    Her locks were yellow as gold:
    Her skin was as white as leprosy,
    The Night-Mare LIFE-IN-DEATH was she,
    Who thicks man's blood with cold.

    E le due donne giocano le nostre anime ai dadi. Una fatalità, e saremo di una o dell'altra. L'una ferma il nostro cuore e impedisce che il sangue scorra nelle vene. L'altra mischia al sangue dell'uomo, che pur continua a scorrere, il gelo. Cosa è peggio, non è dato sapere.
    E i corpi degli uomini vivi cadono a terra senza un sospiro o lamento. Perché sono già morti in vita. Un uomo senza sogni è morto in vita.
    La salvezza, pare, esiste. Ed è sempre un sogno, lontanissimo, irraggiungibile, ma bellissimo e perfettamente visibile. La luna, chiara, enorme, nel cielo. L'amore e compassione verso ogni creatura, anche mostri marini, misteriosi, silenziosi, sinuosi.
    L'oceano è sempre uguale, non ci sono onde, né vento. Ma lo sguardo verso la luna permetterà che l'aria si apra davanti alla nave e si richiuda dietro di essa. I fantasmi torneranno e permetteranno alla nave di tornare a casa.
    Perché, va da sé, i sogni servono per tornare (o trovare) casa. Non esiste niente altro.

    Dall'opera hanno tratto ispirazione molte altre opere, dalle più sofisticate alle più popolari, nei diversi ambiti artistici.

    Come vi ho anticipato, Vittorio Vandelli (lui -----> http://www.vittoriovandelli.it/biobibliografia.html) ha tratto ispirazione per un album, ispiratamente titolato A warm day of rain in heaven, la cui copertina è http://www.google.it/imgres?imgurl=h...iw=987&bih=590

    Le tracce dell'album sono queste: http://cdtrrracks.com/Vittorio%20Van...20in%20Heaven/

    La n. 6 mi è sempre piaciuta molto, più delle altre forse. Va da sé che è quella che sento più spesso.

    qui potete fare il download http://www.divshare.com/download/launch/3176722-a8b


    anche il nostro Vinicio si è ispirato, con questa musica, tratta dall'album Ovunque Proteggi http://www.mtv.it/musica/video/archi...d_video=364588

    Last, but not least. Loro, dall'album Powerslave: http://www.youtube.com/watch?v=9fy7B5pM44A
    http://www.youtube.com/watch?v=cU-AS...eature=related

  5. #5
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    Predefinito Gustave Doré - Incisioni su "La ballata ...." di Coleridge

    Grazie Nikki!


    Di quest'opera, come è stato detto, se ne sono occupati numerosi artisti.Chi più chi meno ha cercato di rappresentarla, ma forse quello che è riuscito meglio nel suo intendo è stato Gustave Doré con credo 43 illustrazioni, anche se qui potrete vedere solo 38 delle sue magnifiche incisioni.

    Ne inserisco una per farvi vedere di cosa si tratta:


    (Albatros)


    Plate 2: The Wedding Guest













    Plate 15: Each cursed me with his eye

    Plate 16: No saint took pity


    Plate 18: And yet I could not die



    Plate 21: The rain poured down from one black cloud



    Plate 24: I fell down in a swound

    Plate 25: Two voices in the air

    Plate 26: Without wave or wind



    Plate 29: A heavenly sight


    Plate 31: The Whirl

    Plate 32: The Pilot

    Plate 33: Oh shrieve me, holy man



    Plate 36: The Wedding Guests


    Ultima modifica di asiul; 02-27-2011 alle 12:41 AM.

  6. #6

    Predefinito

    Grazie a te per la bella discussione!

    Inoltre, se mi permettete (eh sì, se mi date un dito prendo tutto il braccio..per iniziare! ), azzarderei una lettura comparata con il nostro amato Marìas. In particolare, alcuni passi di Domani nella battaglia pensa a me, mi paiono sul tema. In effetti, se si pensa che il romanzo trarrebbe ispirazione da tematiche shakespeariane, evidentemente ben note al nostro Coleridge.
    Prendiamo la figura femminile del "Nightmare Life In Death" della ballata, che gioca a dadi, vince e fischia tre volte.
    Leggo Marìas: "Una giumenta nella notte, questo è ciò che molti credono, perfino gli stessi inglesi, che significhi la loro parola nightmare, la cui traduzione corretta è "sogno angoscioso" ma che letteralmente sembra voler dire "giumenta della notte o notturna" e non è così tuttavia, anche questo l'ho studiato da giovane, e il nome mare ha due origini a seconda che sia da solo o con la parola "notte", quando si riferisce alla giumenta viene dall'anglosassone mere, che significava proprio questo, e nell'incubo la provenienza è invece mara se non ricordo male, che significava "incubo", lo spirito maligno o demonio o folletto che si sedeva o giaceva sul dormiente schiacciandogli il petto e provocandogli l'oppressione del sonno angoscioso, avendo a volte commerci carnali con lui o con lei anche se quando è con lui lo spirito è femminile e si chiama succubo e sta sotto, mentre se è lei è maschile e allora sì che è incubo e si mette sopra: che io pesi domani sopra la tua anima, che io sia piombo dentro al tuo petto che ti conduca alla rovina, alla vergogna e alla morte, forse la banshee che annunciava con i suoi gemiti e grida e cantici la morte in Irlanda era appartenuta a questo genere [...] la superstizione è soltanto una forma che accentua e regola le associazioni, una esarcebazione, una malattia, ma in realtà ogni pensiero è malato, perciò nessuno pensa mai troppo o quasi tutti cercano di non farlo."
    Non vi sembra una coincidenza affascinante che mare, incubo in anglosassone, si legga "mare" latino/italiano? e che Coleridge abbia ambientato il suo incubo proprio nell'oceano? E che l'oceano sia da sempre, letterariamente parlando, metafora di inconscio? Proprio l'inconscio dove prendono forma gli incubi? Ma anche i sogni, a ben vedere. Perciò, si torna sempre al punto...

    E ancora, il marinaio uccide l'albatros. Gli uomini intorno a lui, sulla barca, muoiono. Corpi vivi che cadono senza un tonfo né un gemito.
    Perché chi si dis-illude vive come tra morti, sospeso sulla realtà. Un limbo. O l'inferno.
    Leggo Marìas: "Quello che ci pesa, il brutto della cosa, è che il tempo in cui crediamo quel che non era si trasforma in qualcosa di strano, fluttuante o fittizio, in una specie di incantamento o sogno che deve essere soppresso dal nostro ricordo; a un tratto è come se quel periodo non lo avessimo vissuto affatto [...] pensiamo che ci saremmo comportati in maniera diversa o avremmo impiegato in altro modo quel tempo che finisce per appartenere al limbo. Questo può provocare la nostra disperazione. E oltretutto quel tempo a volte non rimane nel limbo, ma all'inferno"
    "per invocare così il sonno davanti allo schermo, nel mio caso è un gesto normale quando arrivo a casa a tarda notte, immagino che sia un gesto normale di noi che viviamo da soli e che oltretutto siamo nessuno, guardiamo cosa è successo nel mondo durante la nostra assenza, come se non fossimo sempre assenti dal mondo."
    "Forse sono io il marito nebbioso che ancora non è arrivato e che la aiuterà a rimanere per molto tempo tra i vivi tanto incostanti, in un mondo di uomini e configurato da giornalini e figurine e storie (e in alto aerei). Più di una cosa ci unisce, tutt'e due abbiamo allacciato la stessa scarpa".

    Forse non è un caso che il marinaio abbia raccontato la sua storia al banchetto di un matrimonio.

  7. #7
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    Molto belli questi versi, c’è tutta la drammaticità di questi paesaggi ...

    And through the drifts the snowy clifts
    did send a dismal sheen:
    nor shapes of men nor beasts we ken -
    the ice was all between.
    The ice was here, the ice was there,
    the ice was all around:
    it cracked and growled, and roared and howled

    ...
    Water, water, every where,
    and all the boards did shrink;
    water, water, every where,
    nor any drop to drink.
    The very deep did rot: O Christ!
    That ever this should be!
    Yea, slimy things did crawl with legs
    upon the slimy sea.


    Leggevo alcune riflessioni su questa “ballata” nel web e trovo interessante come, l’orrido coincida spesso con il sublime. In generale quello che spaventa, affascina. Siamo abituati a desiderare paesaggi caldi,paradisiaci, eppure nel panorama collettivo,si ha allo stesso tempo repulsione e attrazione per il terrificante. Il paesaggio è ostile e avvilente, ma bello, anche se popolato da creature minacciose come quelle del romanzo di Melville.

    Lucrezio scrive che è bello seguire da terra le grandi onde sollevate dal vento, che lottano con chi le contrasti. E forse è proprio questo... restiamo affascinati dal vedere la forza della natura contrastata e sfidata dall’uomo. Invochiamo gli esiti funesti, pur avendone il timore.

    The Mariner, whose eye is bright,
    Whose beard with age is hoar,
    Is gone: and now the Wedding-Guest
    Turned from the bridegroom's door.

    He went like one that hath been stunned,
    And is of sense forlorn:
    A sadder and a wiser man,
    He rose the morrow morn

    (traduzione)

    Il marinaio dagli occhi lucenti,
    la cui barba è canuta per l’età,
    è andato via: il convitato a nozze
    non si recò a casa dello sposo.

    Se ne andò frastornato ed intontito.
    Ed il mattino dopo, al suo risveglio,
    più triste ma più saggio si è sentito.

    Mi piace questa immagine finale del marinaio che torna ed ha scoperto qualcosa di più sui luoghi visitati. Lui che ha gettato uno sguardo sull’abisso. Ha capito che le cose e noi stessi abbiamo un’apparenza dietro la quale si cela un mistero, quello vero. Ha capito che si può tornare cambiati, quando si vuole, e si riesce, a guardare nell’abisso. E che anche “chi lotta contro i mostri deve fare attenzione a non diventare lui stesso un mostro. E se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te...." (Al di là del bene e del male- Nietzsche).
    Ultima modifica di asiul; 02-27-2011 alle 02:19 AM.

  8. #8
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    Vi propongo delle interpretazioni in chiave moderna della Ballata, di una pittrice polacca, Crhis Ranes, che ho trovato davvero molto interessanti.
    Questa pittrice dedica alla Ballata una serie di suoi quadri fatti con varie tecniche, litografie, xilografie, pitture ad olio con altri materiali, tipo pezzi di stoffa, e pastelli.








    Ultima modifica di Dory; 03-01-2011 alle 12:57 PM.

  9. #9
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    Elisa grazie per l'edit.Cancello questo post perché doppione e ne approfitto per riportare il link corretto postato da Nikki su Coleridge e La ballata...

    By Nikki ; -----> http://it.wikipedia.org/wiki/La_ball...cchio_marinaio
    Ultima modifica di asiul; 02-27-2011 alle 06:05 PM.

  10. #10

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    Citazione Originariamente scritto da Nikki Vedi messaggio
    e nell'incubo la provenienza è invece mara se non ricordo male, che significava "incubo", lo spirito maligno o demonio o folletto che si sedeva o giaceva sul dormiente schiacciandogli il petto e provocandogli l'oppressione del sonno angoscioso, avendo a volte commerci carnali con lui o con lei anche se quando è con lui lo spirito è femminile e si chiama succubo e sta sotto, mentre se è lei è maschile e allora sì che è incubo e si mette sopra: che io pesi domani sopra la tua anima, che io sia piombo dentro al tuo petto che ti conduca alla rovina, alla vergogna e alla morte,
    Non fateci caso, mi quoto da sola. Per la serie, me la suono e me la canto, ma volevo segnalarvi, a fondamento di tutto quanto fin qui esposto (, ma anche ), questo: http://www.geometriefluide.com/pagin...li&prod=incubo

  11. #11
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    Citazione Originariamente scritto da Nikki Vedi messaggio
    Non fateci caso, mi quoto da sola. Per la serie, me la suono e me la canto, ma volevo segnalarvi, a fondamento di tutto quanto fin qui esposto (, ma anche ), questo: http://www.geometriefluide.com/pagin...li&prod=incubo
    Inserisco l'articolo suggerito da te.Così non saltiamo da un link all'altro.

    "



    L'Incubo, Füssli



    E' l'opera che ha reso celebre Füssli, ne esistono altre due versioni.
    La scena è ambientata in una stanza da letto, vista come uno spazio buio e indefinito. In primo piano una figura femminile rovesciata sul letto in una posa inverosimile, e con un'espressione stremata e sofferente. Sullo stomaco appare un mostro grottesco, personificazione dell'incubo. In secondo piano si apre una tenda come un sipario e spunta una cavalla spettrale, che rappresenta la portatrice dei sogni. Quest'ultimo personaggio deriva dall'interpretazione della parola inglese "night-mare" (night=notte e mare=cavallina), che significa incubo.
    Anche i colori volutamente assurdi, dalle tinte irreali e i forti contrasti, amplificano l'immagine visionaria dell'incubo.
    La luce è completamente innaturale, è usata per amplificare l'effetto emozionale e con una tecnica teatrale: il pittore opera come un regista, illumina a getti e crea delle apparizioni fantastiche che emergono dall'oscurità. La donna è l'oggetto più illuminato, poi seguono le fosforescenze e i bagliori sinistri dei mostri.
    La composizione è una piramide con un vertice molto acuto, che rifiuta le proporzioni armoniche della concezione classica e rinvia al verticalismo gotico. Ma su questa s'innesta l'allungamento orizzontale della figura femminile che accresce l'effetto di deformazione dell'immagine.
    Le forme invece sono essenziali e chiare, chiuse nei contorni e basate su un disegno
    ben delineato, come nello spirito neoclassico, a cui si riferisce anche il viso della fanciulla, ripreso da esempi ellenistici.
    Ma le linee, basate su curve, sinuosità e ritmi ripetuti, si rifanno piuttosto al gotico, così come la deformazione anatomica, e il generale effetto di dinamismo.
    La pittura di Füssli manifesta un forte conflitto tra impulsi irrazionalistici già romantici e aspirazioni illuministe-razionali, di cui è consapevole, anzi sfrutta in chiave espressiva questa doppia natura.
    In quest'opera si trovano elementi di stile neoclassico e romantico insieme:
    Elementi di stile neoclassico
    essenzialità,
    ordine compositivo,
    forme tornite, chiuse e chiare
    contorni lineari, disegno preciso,
    chiaroscuro
    riferimento all'ellenismo
    Nitidezza dell'immagine
    Elementi di stile romantico
    verticalismo
    abbandono della figura esagerato, chiome sparse,
    deformazioni
    espressività e colori crudi, stridenti, irreali
    ritmo musicale delle linee ripetute a "onde" (figura, drappo...),
    luce concentrata ed "effetti speciali" (bagliori, luminescenze...) oscurità piena di mistero
    impatto fortemente emozionale

    Esposto alla Royal Academy, L'Incubo riscosse un grande successo.
    Ma soprattutto Füssli attraverso la pittura fa un'esplorazione delle regioni del sogno e del mistero. È come un viaggio nell'inconscio per arrivare a un mondo onirico, ironico e fiabesco, fatto di visioni popolate di mostri e di personaggi fantastici.

    I suoi mostri sono figure sataniche, concretizzazioni delle paure e dei desideri di violenza e crudeltà che fanno parte dell'inconscio. Insieme a Goya, anticipa di oltre un secolo il cinema fantastico e dell'orrore (che spesso si è ispirato alle loro opere) ed è uno dei protagonisti del cosiddetto ''Romanticismo nero.
    Questa scelta parte da una sorta di critica alla società del suo tempo e all'infondatezza della fede assoluta nella ragione dell'illuminismo."
    (A. Cocchi)

  12. #12
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    Predefinito Coleridge nella Musica

    Abbiamo detto che è stato citato e trattato da motli altri artisti.Nella letteratura,riportando alcuni versi o citando personaggi.Nel cinema, vedremo poi dove, e nella musica.

    Quanto a quest'ultima disciplina, ho trovato, per ora poi inserirò altro, un brano che parla della nostra Ballata, tratto da un album sperimentale di David Bedford dal titolo omonimo The Rime of the Ancient Mariner.


  13. #13
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    Predefinito Coleridge nella Musica

    Altro esempio significativo della rilevanza che ha avuto quest'opera, qui ancora nella musica, è questo brano.
    Si tratta della band Liberty 5-3000 che ha intitolato la sua musica (un concept album,nel 2008 ancora in lavorazione) "Rime of the Ancient Mariner" e che inserisce come parlato/cantato nelle sue prime musiche, il testo (parti I e II) scritto da Coleridge...

    l'audio non ancora caricabile è visionabile in questo link, con le prime due parti
    --->http://www.ourstage.com/tracks/AUDAA...f-the-ancient# (una volta aperto il link, cliccate sul tasto play posto vicino il titolo dell'articolo)

  14. #14
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    Predefinito Coleridge nella Musica

    Ancora un brano, poi cercherò quelcosa in altro campo, per diversificare un po'.

    Il brano "Good Morning Captain", dall'album " Spiderland " degli Slint è un adattamento del poema.



    Qui testo e traduzione .
    Ultima modifica di asiul; 02-28-2011 alle 01:38 AM.

  15. #15
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    Predefinito Coleridge nella Musica...

    Prima di postare una simpatica versione della Ballata...ancora un paio di pezzi musicali su Coleridge.

    Uno è del famosissimo gruppo progressive rock dei Pink Floyd che nella prima strofa del loro, lunghissimo, brano Echoes alludono alla poesia di Coleridge.

    Ecco il brano (solo la prima parte è quella che qui ci interessa,ma vi consiglio di ascoltarlo tutto) con la prima strofa e la sua traduzione.



    (in alternativa) link al video ---> http://www.youtube.com/watch?v=7kQNFyEI2rs

    Echoes

    Overhead the albatross hangs motionless upon the air
    And deep beneath the rolling waves
    In labyrinths of coral caves
    The echo of a distant time
    Comes willowing across the sand
    And everything is green and submarine


    trad.:

    In alto l'albatro sta immobile sospeso nell'aria
    e giù nel profondo dei flutti
    in labirinti di caverne coralline
    l'eco di un tempo remoto giunge
    tremante attraverso le sabbie
    ed ogni cosa è verde e sott'acqua


    Altro gruppo quello dei Nightwish, che nel loro brano Sahara citano il vecchio marinaio.

    Questo il loro pezzo con testo e la traduzione...



    (in alternativa) link al video --->http://www.youtube.com/watch?v=H95Lx-dGksI

    Sahara

    A ballad of dark queen echoes through night
    As he flees the curse of gods, the pharaoh's wrath

    1001 nights unseen
    The philosopher and the queen

    Ancient mariner in a sea of sand
    The burning beauty his tomb to die for

    1001 nights unseen
    The philosopher and the queen

    Horizon's swarming with death
    Run!

    Heaven has a darkened face
    Dunes are soaring, as on a chase
    Caravan of the cursed
    Chasing him across the waves

    May he now rest under aegis of mirage
    As the sands slowly turn to Elysian fields

    1001 nights unseen
    The philosopher and the queen

    trad.:

    Una ballata dell’oscura regina echi tra la notte
    Mentre lui fugge la maledizione degli dei, la collera del faraone

    1001 notti mai viste
    Il filosofo e la regina

    Il vecchio marinaio in un mare di sabbia
    La bellezza bruciante la sua tomba per cui morire

    1001 notti mai viste
    Il filosofo e la regina
    L’orizzonte si riscalda con la morte
    Corri!|

    Il paradiso ha un viso oscurato
    Le dune si stanno innalzando, come in un inseguimento
    La carovana del maledetto
    Lo sta inseguendo tra le onde

    Forse adesso lui riposa sotto l’egida del miraggio
    Mentre la sabbia lentamente si trasforma nei campi Elisi

    1001 notti mai viste
    Il filosofo e la regina

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