Un giovane De Amicis segue, da "cronista freelance" l'esercito italiano che entra in Roma. E' il 20 settembre 1870 e Roma diviene Capitale d'Italia.
De Amicis descrive, con l'entusiasmo di chi sa di vivere un momento storico irripetibile, la gioia dell'esercito e dello stesso popolo romano, la gioia che si riversa nelle strade, lo sventolio di bandiere e coccarde tricolori, lo stupore di riconoscersi reciprocamente Italiani.

Al di lą del tono ingenuamente retorico (tipico dell'epoca) e trionfalistico, č una lettura deliziosa, fresca, che trasmette un sincero senso di festa insieme popolare e solenne.
sto percorrendo con l'autore vie e piazze romane, sto asccoltando con senso di novitą i dialetti d'Italia e ammirando con lo stupore del nuovo i giganteschi monumenti romani...

Voto: 5/5