La tragedia narra l'ultimo periodo di regno di Riccardo II, ultimo dei Plantageneti e può essere considerata , usando un termine moderno, una sorta di " prequel " agli eventi dell'Enrico V, ma soprattutto dell'Enrico VI e della guerra delle due Rose.
La tragedia si apre con la contesa tra Enrico Bolingbroke dei Lancaster, e futuro Enrico IV, e Tommaso Mowbray che si accusano reciprocamente della misteriosa morta del duca di Gloucester. Riccardo interviene nella contesa esiliando Mowbray a vita e Bolingbroke per 6 anni. L'improvvisa morte del padre di Enrico e la conseguete confisca dei beni da parte di re Riccardo ha come comseguenza il rientro in forze in Inghilterra di Bolingbroke deciso a prendersi il regno forte anche dell'appoggio del popolo.
Come nell'Enrico VI anche in questa tragedia le dinamiche che ho trovato più interessanti sono quelle storiche, quelle degli intrighi, dei tradimenti e dei giochi di potere, meno quelle psicologiche.
Il personaggio più interessante è senza dubbio Riccardo, un re vittima dei suoi consiglieri , che si sente in realtà più solo e più schiavo di un qualunque suddito e che esprime magnificamente il suo tormento nel monologo dell'atto III scena II