La protagonista è una "profia", una professoressa quarentenne, con una normale famiglia composta da un bassotto, una figlia mediamente rompiscatole e un marito mediamente polemico verso la cucina affrettata di una donna che lavora fuori casa. Quando a scuola arriva una collega nuova, bionda, ricca ed elegante, la nostra eroina non è per niente disposta a trovarla simpatica. Solo quando lei viene uccisa, senza nessuna apparente ragione, la nostra professoressa troverà il modo di sfoderare il proprio talento investigativo. Tanto più che il commissario è un uomo colto e affascinante.

Giallo sui generis, senza paura, nè suspance ma con divertimento e citazioni colte.
Questo libro si legge d'un fiato, scorre velocemente, e quasi sempre con il sorriso sulle labbra.
Luciana Littizzetto, che si è ispirata alla protagonista per una serie TV, ha dichiarato: "La Oggero scrive da Dio. E' ironica, mordace, spiazzante." Sullo "scrive da Dio" ho qualche perplessità, perlomeno sulle regole di punteggiatura non perfettamente applicate, ma per il resto concordo con lei.