Owen Archer si trova a far parte di un variegato gruppo di pellegrini in viaggio verso il santuario di St. David, dove il suocero Sir Robert intende fare ammenda per colpe che lo tormentano ormai da troppo tempo. In realtà è il solo ad intraprendere il viaggio da pellegrino, i suoi accompagnatori si dirigono a St. David ognuno con una missione ben precisa: Owen apparentemente dovrà reclutare nuovi arceri da destinare all'esercito di Lancaster, in realtà ha il compito di indagare sulla lealtà della sua patria d'origine, il Galles, nei confronti della sua patria d'adozione, l'Inghilterra, in caso di un'invasione da parte dei francesi. Al suo fianco Geoffrey Chaucher, valido aiuto per le indagini e abile diplomatico. Arrivati al santuario si troveranno coinvolti in una serie di delitti e nell'improvvisa fuga della moglie del signorotto locale, che darà il via alle indagini che porteranno alla scoperta di una storia d'amore tormentata e insabbiata per interessi politici ed economici.


L'unico pregio di questo libro è che, pur facendo parte di una saga, è leggibile anche da chi si avvicina a questa scrittrice per la prima volta.
Per il resto l'ho trovato prevedibile e classificarlo come thriller medioevale mi pare troppo, dato che l'ambientazione è frettolosamente tratteggiata e poco più. Prima di iniziare la lettura mi sono un po' documentata sulla saga leggendo le opinioni più che positive scritte qui sul forum sugli altri libri dell'autrice e non capisco se ho avuto la sfortuna di leggere l'unico che non sia niente di che o se proprio non mi piace il genere.
Nemmeno il protagonista mi ha colpita particolarmente, anzi è forse il personaggio meno gradevole di tutto il libro nel suo rigore e nella sua sciattezza.
Che delusione!