Brahmpur, 1951. Si celebrano le nozze di Pran e Savita, combinate dalla madre di quest'ultima, la signora Rupa Mehra, che sta già pensando a trovare un buon partito anche per l'altra figlia, Lata. Lata studia lettere all'università e vuole sposarsi per amore, scegliere da sé il suo futuro marito.
Da qui, dal giorno del matrimonio, si conosceranno tutta una serie di famiglie e personaggi che intrecceranno, nel corso del racconto, le loro vite agli avvenimenti storici e politici del loro paese, l'India, un paese ricco di fascino e di contraddizioni.

All'inizio il libro mi ha conquistato, si respirava un'atmosfera davvero magica, piena di colori e profumi di quella splendida terra che è l'India. Poi però, andando avanti con la lettura, lo stile si è un po' appiattito e non mi ha coinvolto molto.
Il libro è suddiviso in parti in cui si alternano le vicende dei vari personaggi, che talvolta proseguono autonomamente e talvolta si incontrano, ma ogni volta mi dava l'impressione di essere un nuovo incipit, come se la storia fosse continuamente introdotta, anche se stava raccontando il proseguimento di ciò che aveva raccontato prima dello stesso personaggio.
La storia di per sé non è noiosa, anzi, è molto dinamica, forse sono io che, per mio gusto, non amo le narrazioni troppo spezzetate.