Un libricino davvero valido. Corto ma conciso, ritrae perfettamente, senza scadere nel prolisso, il mistero che nacque intorno alla figura di questo sfortunato bambino, simbolo dell'inumanitÓ di una rivoluzione, barbara e selvaggia, che tolse la vita a tante, troppe persone, colpevoli spesso solo di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Luigi XVII fu lasciato marcire in una prigione per sei mesi, da solo, murato vivo, con scarsissima luce e poco cibo, e senza alcun tipo di cura igienica, dalla rimozione degli escrementi ad un cambio d'abito.
Luigi XVII aveva 9 anni.
La mente umana fatica a concepire una simile nefandezza. Questa forse Ŕ la vera ragione per cui, da talune incertezze storiche, Ŕ finito col maturare una vera e proprio mistero intorno alla presunta sostituzione del delfino con un bambino giÓ carente in salute. Una storia che affascina ed intriga, ma non lenisce l'angoscia che trapela dalla sua veritÓ.
Un bambino, che sia stato figlio di un re o di un uomo comune, Ŕ stato lasciato morire nel modo pi¨ villano e crudele che si possa concepire. E questo Ŕ un quadro di miseria umana, apogeo di una saga rivoluzionaria ignobile e sanguinosa, che nessun supposto ideale di uguaglianza, fraternitÓ o libertÓ potrÓ mai debellare.