Formulare una completa teoria dell'universo - scriveva Steven Hawking nel suo Dal big bang ai buchi neri - sarebbe il più grande trionfo della ragione umana, perché a quel punto conosceremmo la mente di Dio.

In quest'ultimo saggio, il celebre astrofisico affronta una delle maggiori sfide scientifiche che da sempre divide filosofi, scienziati e teologi: l'origine del cosmo e della vita stessa.

In collaborazione col fisico Leonard Mlodinow, Hawking si rifà alla teoria quantistica per spiegare come il Cosmo non abbia una sola esistenza ma vi siano infinite possibili storie dell'universo che esistono simultaneamente.

E' questa la teoria del "Multiverso", la coesistenza del nostro Universo accanto a una moltitudine di Universi apparsi spontaneamente dal nulla, ciascuno con proprie leggi di natura.
Nel corso della storia della scienza le teorie e i modelli interpretativi della realtà (meta)fisica si sono affinati in maniera progressiva, da Platone alla teoria classica di Newton, fino alle moderne teorie quantistiche.

La "teoria M", che è presentata in questo libro, vorrebbe essere un ulteriore miglioramento di quelle elaborate nel passato e, se confermata, rappresenterebbe quella teoria unitaria tanto agognata da Einstein, nonché il trionfo della ragione umana.

Non sarebbe necessario, quindi, appellarsi ad un Dio (artefice del Grande Disegno) per innescare il processo della Creazione: l'Universo può esser nato benissimo da sé, sulla base delle leggi della fisica, ed è proprio la creazione spontanea a costituire la ragione per cui c'è qualcosa invece di nulla.

Come necessario completamento vi segnalo un interessante articolo che riassume le posizioni contrastanti, di altri esperti della materia, nei confronti delle teorie di Hawking:

http://www.ildialogo.org/filosofia/d...1283506440.htm


E questa riflessione la aggiungo io: i motivi per credere sono tanti quanti quelli per non credere.
Certo, poi ci sono i furbacchioni come Pascal che si fanno il calcoletto e scoprono che nel credere c'è più convenienza... sembra quasi una pubblicità: "il detersivo di dio costa di più ma conviene perché lava più bianco ed è concentrato"

Siamo proprio sicuri che tutto corrisponda ad un Grande Disegno o il Grande Disegno sia solo nel nostro piccolo, parzialissimo modo di "sentire"?