Questo libro è una raccolta di articoli e scritti di Terzani dalla Cambogia, dal 1973 al 1993, per giornali italiani e stranieri, che la moglie di Terzani, Angela, mette insieme e fa pubblicare dopo la sua morte.
La guerra, le bombe americane, i khmer rossi, Pol Pot e l'olocausto cambogiano, l'intervento Vietnamita e infine quello dell'ONU e delle successive elezioni che segnano la pace, una "pace indecente" come la chiama Terzani, che assiste in prima persona agli eventi e li documenta accuratamente. Una vicenda che lo appassiona e allo stesso tempo sconvolge le certezze di un giovane reporter, all'epoca aveva 35 anni, perché piena di orrori indicibili che possono portare la crudeltà e l'avidità umana, e profondamente emblematica della linea sottile che divide il giusto dall'ingiusto.