Anna, è ritrosa, schiva, caparbia e a diciotto anni non ha ancora amato nessuno. Si innamora di Mario, il fidanzato della sorella e con tutta l'impulsività della sua natura vuole appartenergli, anche se sa - o forse proprio perchè sa - che Mario sta per raggiungere il padre in America. Nel piccolo paese in cui vive, dove basta un nulla per perdere la reputazione, Anna difficilmente potrà trovare marito. Ma non teme il futuro: vivrà senza desideri e senza rimpianti.

Questo è stato il primo libro che ho letto di Cassola e devo dire che, inizialmente, non mi era piaciuto particolarmente. Probabilmente l'ho semplicemente letto in un periodo sbagliato, infatti rileggendolo sono riuscita veramente a comprenderlo e posso dire che è un libro fantastico. Un romanzo duro, sulla felicità che svanisce, illusioni crollate, delusioni che portano ad avere appunto un cuore arido: un libro che non può essere compreso a fondo e apprezzato nei momenti di ottimismo.