Tutto inizia con una gara, descritta con particolari interessanti anche per i non addetti ai lavori. Le ammainate di vela e le virate alla ricerca del vento, tra spruzzi di mare e sprazzi di dejà vu, diventano qualcosa di molto più profondo di una semplice competizione. Incantevole la voce narrante del protagonista, che colora e impregna le pagine con la musica delle parole, dove si avvertono vividi i profumi del racconto. Ho apprezzato un po’ meno i monologhi del personaggio femminile, a volte eccessivi e i dialoghi dei personaggi principali troppo simili, nel senso che sembra di ascoltare un’unica voce senza una vera distinzione tra lui e lei. L’autore ha un bel suono nello scrivere e la lettura scivola dolce e rilassante, proprio come una barca tra le onde, coinvolgendo il lettore fino all’ultima riga. Forse il finale è prevedibile, ma non si perde mai il piacere della lettura. Complimenti all’autore.