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Discussione: Ci facciamo una risata?

  1. #106
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    Predefinito ZODIACO EBRAICO - Vizio e virtù

    ARIETE Ignoranza Sapienza
    TORO Tristezza Gioia
    GEMELLI Incontinenza Morigeratezza
    CANCRO Concupiscenza Distacco
    LEONE Ingiustizia Onestà
    VERGINE Cupidigia Temperanza
    BILANCIA Inganno Rettitudine
    SCORPIONE Invidia Altruismo
    SAGITTARIO Frode Lealtà
    CAPRICORNO Ira Serenità
    ACQUARIO Precipitazione Ponderatezza
    PESCI Malvagità Misericordia


    Io, essedo pesci, mi ci ritrovo in pieno.... a volte, addirittura,riesco ad essere malvagia e misericordiosa allo stesso tempo...
    Il mio tessò, granchio fino al midollo, concupisce con distacco .... per non fare alzare il prezzo ^^

  2. #107
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    Citazione Originariamente scritto da mame Vedi messaggio
    Risus, c'è la tua maicol gecscion sul Corriere online!!!!!!!!!!!!!!!

    http://www.corriere.it/spettacoli/09...4f02aabc.shtml
    vabene, adesso mi dite cosa si fuma questa e chi è il suo look manager.
    E grazie alle "persone umane"... come dice lei, perchè evidentemente io umana lo sono solo in minima parte. Potrei ammazzarla, se fosse figlia mia.

    ps: grazie Maicol perchè hai fatto emergere tutti gli zombie dalle loro tane mediatiche.
    Grazie Risus

  3. #108

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da mìmir Vedi messaggio


    Io, essedo pesci, mi ci ritrovo in pieno.... a volte, addirittura,riesco ad essere malvagia e misericordiosa allo stesso tempo...
    Il mio tessò, granchio fino al midollo, concupisce con distacco .... per non fare alzare il prezzo ^^


    io però non so se ce l'ho la ponderatezza..dici che la rielaboro con l'età?mmm se aspetto ancora un po'..

  4. #109
    The Fool on the Hill
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    Predefinito manifesto maschile

    1. Se pensi di essere grassa, molto probabilmente sarà vero. Non chiedere. Mi rifiuterò di rispondere.
    2. Se vuoi qualcosa, chiedilo. Mettiamo in chiaro una cosa: NOI UOMINI SIAMO SEMPLICI. Le allusioni sottili non funzionano, le allusioni dirette non funzionano, le allusioni troppo ovvie non funzionano neanche. Dicci le cose chiare, tali come esse sono.

    3. Se fai una domanda della quale non vuoi sentire una risposta, non stupirti ascoltando una risposta che non volevi sentire.

    4. Noi uomini siamo SEMPLICI. Se ti chiedo di passarmi il pane, per carità, voglio solo dire se puoi passarmi il pane. Non ti sto rinfacciando il fatto che non sia stato messo sul tavolo. Non ci sono secondi sensi o intenzioni contorte. Siamo SEMPLICI.

    5. Siamo SEMPLICI. Non serve che tu mi chieda a cosa penso il 96.5% delle volte che facciamo del sesso. E no, non siamo dei porci, è solo la cosa che ci piace fare di più, purtroppo siamo SEMPLICI.

    6. A volte, non sto pensando a te. Non c'è niente di male. Per piacere, abituati a questo fatto. Non chiedermi a cosa penso, a meno che tu non sia disposta a parlare di politica, economia, calcio o macchine sportive.

    7. Domenica = Grigliata = Pizza = Amici = Calcio. E' come la luna piena o le maree, non si può evitare.

    8. Fare shopping non è divertente, e non lo considererò mai una cosa divertente.

    9. Quando dovremmo andare da qualche parte, assolutamente qualsiasi cosa tu indossi, ti starà bene. SUL SERIO.

    10. Hai già dei vestiti a sufficienza, hai già troppe scarpe. Piangere è solo un ricatto.

    11. Per la maggior parte noi uomini abbiamo tre paia di scarpe. Insisto, siamo SEMPLICI. Cosa ti fa credere che io serva a decidere quale delle 32 paia che hai nell'armadio ti sta meglio?

    12. Risposte semplici come SI e NO, sono perfettamente accettabili per rispondere a ogni tipo di domanda.

    13. Vieni da me con un problema alla volta, se vuoi aiuto, sono qui per questo. Non chiedermi che lo faccia per empatia come se fossi una delle tue amiche del cuore.

    14. Un mal di testa che ti dura da 18 mesi è un problema serio. Fatti vedere da un medico.

    15. Se una affermazione che ho detto può essere interpretata in due forme diverse, e una delle due ti fa star male, o ti fa arrabbiare, probabilmente la mia intenzione era dire quell'altra.

    16. TUTTI noi uomini vediamo solo 16 colori. "Mela" è un frutto, non un colore.

    17. Che cavolo è il colore "fuxia"? Anzi, come cavolo si scrive?

    18. La birra ci emoziona tanto come a voi le borse.

    19. Se ti chiedo se c'è qualcosa che non va, e la tua risposta è "niente", ti crederò ed agirò come se tutto fosse normale

    20. Non chiedermi se ti amo. Puoi essere sicura che se non ti amassi, non sarei qui con te.

    21. Regola generale: se hai qualsiasi dubbio su di noi, pensa alla cosa più facile. NOI UOMINI, SIAMO SEMPLICI.

  5. #110
    The Fool on the Hill
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    Predefinito le 25 frasi dell'uomo perfetto

    1. Certo amore, quel vestito ti va benissimo, te lo compro immediatamente.
    2. GRASSA? TU? Ma quando mai, sei tutta curve e mi piaci un sacco!
    3. Oh amore, lo sai che le strazianti storie d'amore sono quelle che preferisco vedere a cinema!
    4. A cena dai tuoi? Ma certo, non vedo l'ora di passare un po' di tempo a chiacchierare con la tua adorabile mammina.
    5. Calcio? Cosa intendi? L'elemento contenuto nel latte? Si, fa tanto bene alle ossa, amore.
    6. La riunione coi capi di certo non sarà più importante che venire a scegliere le tende con te.
    7. No, amore, non ci vado a giocare a carte coi ragazzi, preferisco accompagnarti a fare un po' di shopping, e certo, pago io!
    8. Abbiamo tutta la notte per fare l'amore, quindi penso di coccolarti per almeno tre ore...
    9. Esci con le tue amiche? Bene, vuol dire che ne approfitto per sistemarti un po' quel mobile a casa.
    10. Questa frittata che hai preparato è D-E-L-I-Z-I-O-S-A, di certo nessuno saprebbe fare di meglio.
    11. Ma no, dopo una giornata così sarai stanca, i servizi in casa li faccio io!
    12. Ti ho mai detto di come sono bravo a stirare?
    13. Quel collier di diamanti mi sembrava così solo in quella vetrina..adesso gli faranno compagnia l'anello e il braccialetto che to ho preso l'anno scorso!
    14. Penso che San Valentino sia il momento migliore per una fuga romantica, io e te in uno chalet solitario...
    15. Oh no, amore, non riattaccare, parliamo ancora dieci minuti, in fondo sono sol tre ore che siamo al telefono...
    16. Quando sono con te il tempo vola, mi sono persino dimenticato di andare in palestra!
    17. Beh, se proprio vuoi metterti a dieta, vuol dire che lo faremo in due... adoro le tue carote bollite...
    18. Amore, il bimbo piange, ma lascia, lo cambio io!
    19. No, resta altri dieci minuti a letto, la colazione la preparo io e te la porto qui.
    20. Domenica in casa? E perché mai? Anzi, avevo proprio voglia di fare un giro all'IKEA!
    21. Ma certo amore che so montare questo mobile…ti ho mai detto che ho fatto un corso di svedese e queste istruzioni sono chiarissime?
    22. Oh amore, hai montato tu il quadro? Che brava! No, non ti preoccupare, lo squarcio sulla parete si ripara in un attimo!
    23. Le tue amiche sono molto simpatiche, ma tu sei anche bellissima...
    24. Mi sa che non te lo dico abbastanza che ti amo...
    25. Si amore, lo so che sei sorpresa, ma la mia mamma mi ha insegnato come andare in bagno e lasciare tutto in perfetto ordine!!!

  6. #111
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    16. TUTTI noi uomini vediamo solo 16 colori. "Mela" è un frutto, non un colore.

    [/QUOTE]


  7. #112
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    Predefinito La scuola

    La scuola: Inferno di cristallo
    Il Preside: Nemico Pubblico
    Le entrate: L'attimo fuggente
    L'aula: The Cube
    La cattedra: Zona minata
    Il registro: Arma letale
    Il sorriso del prof: Lo squalo
    Gli ultimi banchi: Gli intoccabili
    Le prime della classe: Le donne che sapevano troppo
    Le ore di Ginnastica: La danza degli elefanti
    Le ore di Italiano: Il giorno più lungo
    Le ore di Inglese: Io no speak inglish
    Le ore di Chimica: A spasso nel tempo
    Le ore di Diritto: Allie McBeal
    Il prof di Religione: L'esorcista
    L'interrogazione: Il silenzio degli innocenti
    Gli interrogati: Io speriamo che me la cavo
    Il volontario: Rambo
    La volontaria: Sailor Moon
    I suggeritori: I signori della truffa
    Gli assenti: Prova a prendermi
    Il compito in classe: Spionaggio industriale
    La media del 9: Mission Impossible
    L'entrata in ritardo: Mamma, ho perso l'aereo
    L'intervallo: Fuga da Alcatraz
    L'ultima campanella: Risvegli
    L'uscita: Via col Vento
    La promozione: Alive
    I bocciati: Caduti per la patria
    La bocciatura: Apocalypse Now
    I promossi: La leggenda degli uomini straordinari
    La pagella: I Dieci comandamenti
    Autogestione: Indipendence Day
    Occupazione: Una settimana da Dio
    Il diploma: The End

  8. #113
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    Predefinito I dieci romanzi meno popolari di Stephen King

    TOP TEN:

    10. "L'uomo che morì di vecchiaia"

    9. "Come Cujo riottenne il suo peso forma"

    8. "Eccone un altro che ho sfornato in un pomeriggio"

    7. "Il vampiro macrobiotico"

    6. "Il terribile bagno senza ricambio d'aria"

    5. "Il tizio che accidentalmente mise il latte scaduto nel suo caffè - Non lo ha bevuto, ma cosa sarebbe successo se lo avesse fatto?"

    4. "La parte più spaventosa di questo libro è la mia foto sul risvolto di copertina"

    3. "Dentro la cucina del McDonald's all'ora di punta"

    2. "L'orrendo rotolo di carta igienica fatto di carta vetrata"

    1. "Christine il pandino infernale"

  9. #114
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    Predefinito figli degli Anni Ottanta

    Sei figlio/a degli anni '80 se:

    1) Almeno una volta nella vita ti sei chiesto cosa fosse di preciso un
    "razzomissile" e come funzionassero i "circuiti di mille valvole".

    2) Almeno per una volta ti sei chiesto per quale misteriosa legge fisica,
    Mimì riuscisse a far scomparire il pallone e a farlo riapparire a ***** sul
    campo di pallavolo... e sempre rigorosamente dentro la linea.

    3) Ti sei chiesto almeno una volta quanto fosse alta la rete del suddetto
    campo.

    4) O quanto fosse lungo il campo di Holly&Benji dal momento che si vedeva la
    linea dell'orizzonte.

    5) Ti ricordi di Licia Colò che, al posto di parlar con gli orsi bianchi,
    parlava coi cani rosa.

    6) Ti ricordi di quando Gerry Scotti era ancora un dj.

    7) Hai ballato almeno una volta Reality (del tempo delle mele) a distanza di
    sicurezza e sotto la sorveglianza di insegnante o genitore che sia. Magari
    con una scopa in mano.

    8) Ti sei incavolato almeno una volta perché tua madre non ti ha comprato
    l'Allegro Chirurgo.

    9) Ricordi quando le Barbie non subivano ancora mutazioni genetiche
    bagnandole con l'acqua calda o fredda.

    10) Ti ricordi di giocattoli geniali come il Forno Harbert, la Macchina per
    lo zucchero filato Harbert, la Gelatiera Harbert, la Macchina dei popcorn
    Harbert...

    11) Il tuo idolo a colazione era un malato di mente romanista con il
    fantasioso nome di Mago Galbusera.

    12) A furia di biscottini del Malato di Mente Galbusera anche casa tua
    sembrava un covo romanista: a colazione indossavi una tuta rossa e gialla,
    prendevi i biscotti da una biscottiera rossa e gialla, li inzuppavi nel
    latte in una tazzona da 3 litri rossa e gialla...

    13) Non sei mai riuscito a completare il Cubo di Rubik.

    14) Baravi staccando le etichette colorate del Cubo di Rubik.

    15) Baravi staccando i cubetti del Cubo di Rubik perché le etichette non si
    incollavano più.

    16) Ti ricordi quando le sorpresine non erano dentro gli ovetti, ma nelle
    merendine. E non si collezionavano. Si perdevano.

    17) Ti ricordi quando al piccolo MugnaioBianco Clementina
    (comprensibilmente) dava il due di picche (Sarà per via delle
    dimensioni? Una generazione di uomini con l'incubo delle misure per colpa
    dei pubblicitari?).

    18) Ti ricordi quando a scuola si spacciavano le gomme profumate.

    19) Ogni volta che pigli un traghetto ti viene in mente Gopher e ti metti
    sul ponte a canticchiare: "...mare profumo di mareeee... con l'amore io
    voglio giocareeee..."

    20) Hai creduto almeno una volta in vita tua che i Righeira fossero davvero
    fratelli.

    21) Ti ricordi quando Paolo Rossi era ancora il nome di un calciatore.

    22) Ti ricordi quando il Milan era in serie B e l'Inter già vinceva gli
    scudetti.

    23) Ed infine... sei in grado di completare la seguente frase: "...arriva
    presto, finisce presto e di solito non pulisce il..."

  10. #115
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    lo so che vi mancava...

    molto attuale...


  11. #116
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    arriva l'autunno, informazioni molto utili...
    CIS Viaggiare Informati


  12. #117
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    Prima e dopo 10 anni di matrimonio


  13. #118
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    Questa è un po' lungha...

    NUOVO TESTAMENTO. VANGELO SECONDO GAETANO A'PROSTATA di Giobbe Covatta

    GAETANO A'PROSTATA (chiamato cosi' perche' si sentiva poco bene). E' questa la narrazione apocrifa della vita di San Giuseppe fino alla vecchiaia e di quella di Gesu' fino all'eta' di 12 anni. Gaetano A'prostata non ha scritto oltre perche' gli venne, oltre alla prostata, anche la sciatica e il crampo dello scrittore, per cui dovette smettere e si mise a fare il cantante popolare in un gruppo musicale chiamato Angina Pectoris. Era l'anno 1 avanti Cristo, una scura notte di pediluvio. In un'umile casa della Palestina si senti' una voce: <<Ave Maria, sono Gabriele, sei tu la Vergine?>>. E la giovane donna rispose: <<Ne', ma a te che te ne importa? Vieni qua vestito da tacchino con le ali e fai pure domande cretine!?>>. <<Lo devo sapere...>>. <<E chi sei, il medico della mutua, il ginecologo? No? E allora fatti i fatti tuoi!>>. Ma Gabriele insisteva: <<Devi dirmelo, mi manda l'Altissimo!>>. <<Chi, Pippo Baudo? E lo potevi dire subito che era per la televisione! Allora: non sono vergine, non mi vergogno a posare nuda e so anche ballare... Sono scritturata?>>. Gabriele era perplesso: <<Ma... ma tu sei proprio Maria?>>. <<No, sono Stefania, e allora? Chi e' chesta Maria, una raccomandata? Ehi, torna qui, dove vai, guarda che so anche fare le imitazioni...>>. Era sempre l'anno 1 avanti Cristo, una scura notte di pediluvio, solo un po' piu' tardi. In un'altra umile casa della Palestina si senti' la stessa voce: <<Ave Maria, sono Gabriele!>>. <<Molto piacere, signor Gabbiano...>>. <<Non sono un gabbiano, e tu sei propro Maria?>>. <<Certo, signor Pellicano...>>. <<Sei proprio Maria di Nazareth?>>. <<No, sono Maria di Nocera Inferiore, fa lo stesso? Ehi, signor Fenicottero, dove scappa, non le piace Nocera?>>. Era sempre l'anno 1 avanti Cristo, una scura notte di pediluvio, solo molto piu' tardi. In un'ennesima umile casa della Palestina si senti' la solita voce: <<Questo e' l'ultimo tentativo, poi me ne torno su e ci spedisco l'arcangelo Peppiniello a cercare questa benedetta Maria!>>. E in quella arrivo' una giovane donna: <<Ave, sono Maria, la vergine di Nazareth, posso esserti utile?>>. <<Ave Maria, che piacere trovarti... Sono venuto per fare l'annuncio>>. <<E chi sei, Nicoletta Orsomanno? E da quando le annunciatrici le vestono da galli cedroni con le alucce?>>. <<Ne' Mari', non ti ci mettere pure tu! Sono venuto a dirti che rimarrai incinta>>. <<Ma non fare il cretino! Ti presenti vestito da pappagallo e fai pure lo spiritoso!>>. <<Maria, non sono vestito da pappagallo, io sono un angelo! Io vengo per darti la luce...>>. <<Ah, e lo potevi dire subito che sei dell'Enel, sono due mesi che qua e' zompato tutto. Il contatore sta di la'...>>. Ci volle la mano di Dio per convincere la Madonna, la quale quella notte rimase incinta, come aveva annunciato l'arcangelo Gabriele. E ci volle ancora di piu' per convincere Giuseppe, che dopo molte discussioni familiari accetto' di buon grado di diventare il papa' di Gesu'. E da quel giorno egli inizio' a sorridere, e la gente lo guardava e diceva: <<Egli e' stato toccato dalla grazia del Signore>>. Passati che furono nove mesi la Madonna partori' in una Stalla, tra un bue e un asinello. E tale tradizione si e' conservata attraverso gli anni, e ancora oggi le donne assistite dalla Saub partoriscono in stalle, circondate da asini e ogni altro genere di animali. E fu cosi' che nacque Gesu', detto il Salvatore, per gli amici Sasa'. E amici, parenti e curiosi si recarono nella stalla a portare doni; pastori con gli agnelli sulle spalle, zampognari, bambini e giovinette attraversarono ruscelli di carta argentata e collinbe di cartapesta per vedere Gesu' Bambino. Giuseppe accoglieva tutti sorridendo e la gente diceva: <<Egli e' stato toccato dalla grazia del Signore>>. Ed ecco che bussarono alla porta della stalla. <<Chi e'?>> chiese Giuseppe. <<Magi>>. <<Quelli del brodo?>>. <<No, i Re!>>. E infatti, aperto che ebbe, vide i tre re magi: Gaspare, Zuzzurro e Baldassarre, con i loro tre cammelli Qui Quo Qua, coperti di baldacchini, spade, denari, sette bello e primiera patta. Essi portavano in dono oro, incenso e mirra. <<Che cos'e' la mirra?>> chiese Giuseppe. E Baldassarre disse: <<Questo non l'ha mai capito nessuno>>. Intanto, in un castello non lontano da Betlemme, un re cattivo e malvagio di nome Erode chiese al suo specchio: <<Specchio specchio delle mie brame, chi e' il piu' divino del reame?>>. E lo specchio rispose: <<Di divino in casa c'e' chi lo e' assai piu' di te; egli e' nato in una stalla, sappi che non e' una balla, e' venuto fin quaggiu', e si chiama Bambin Gesu'!>>. <<Faccio una strage!>> urlo' Erode, e, preso dalla rabbia, ando' in garage e fece a pezzi sia la Miniminor che la Lambretta: la strage delle Innocenti. Poi ando' dal cacciatore e ordino': <<Vai a Betlemme e uccidi tutti i neonati e tutti quelli che si chiamano Biancaneve!>>. E il cacciatore ando', ma prima di lui arrivo' a Betlemme un angelo con le ali, che subito corse da Giuseppe. <<Tu devi essere l'arcangelo Gabriele>> disse Giuseppe che non lo aveva mai visto ed aveva le idee molto confuse su tutta quella storia. <<No, io sono l'arcangelo Peppiniello. Grabiele ha dato le dimissioni per esaurimento nervoso circa un anno fa...>>. E Giuseppe preoccupato disse: <<Ue', non sarai mica venuto per annunciare che Maria dara' una sorellina a Gesu', eh??>>. <<No>> disse Peppiniello <<niente piu' bambini. Sono venuto a dirvi che dovete andare subito in Egitto>>. <<Ma io avevo prenotato a Madonna di Campiglio! Sa, e' una cugina di mia moglie e ci da' lo ski-pass gratuito!>>. Ma Peppiniello insistette: <<Dovete fuggire, c'e' Erode che vi cerca!>> <<Chi e'? Quello che ha inventato il metodo per l'infanzia?>>. <<No>> rispose Peppiniello <<quello e' Montessori. Erode e' il Re!>>. E Giuseppe disse: <<Keton!>> che in antica lingua ebraica significa: <<E' meglio avviarsi subito, perche' se quello ci acchiappa ci fa il mazzo a tarallo!>>. E cosi' Giuseppe e Maria, col piccolo Gesu' e il loro asinello si ritrovarono al casello dell'autostrada di Nazareth, diretti in Egitto in tutta fretta. Dopo una marcia di mesi e mesi arrivarono nella terra di Aaran, e andarono alla pensione <<La stalla>>. <<Come si sta qui?>> chiese Giuseppe. <<Da Dio>> rispose il gestore. <<Allora e' adatta>> disse Gesu', e vi si stabilirono. E la notizia arrivo' alle orecchie di Erode, ma egli, che in geografia non era tanto buono, penso' che Aaran fosse un animale verde che vive negli stagni, e non capi' mai dove fosse finito Gesu'. Ora, dopo alcuni anni che erano in Egitto, una notte di pediluvio Giuseppe senti' una voce: <<Giuseppe!>>. <Chi e'?>>. <<Jave'!>> <<Bitte??>> <<Sono Dio>> <<Oh, scusa Signore, faccio un po' di confusione con le lingue...>> <<Giuseppe>> disse Dio <<tornate in Palestina>>. <<Ma Signore>> rispose Giuseppe <<se ci acchiappa Erode finisce che ci vediamo su da te prima del previsto>>. <<Non ti preoccupare>> rispose Dio <<l'ho fatto sistemare col vecchio metodo della tazzina di caffe', quello che viene chiamato il metodo della Sacra Sindona. Vai, puoi tornare...>>. E Giuseppe obbediente si rimise in cammino e torno' in Palestina con Maria e Gesu', a piedi perche' in Egitto si erano fatti un buono stufato di asinello. Arrivarono in Palestina in tempo per iscrivere Gesu' alla terza elementare. Ora era il primo giorno di scuola. Arrivo' il maestro e disse: <<Buongiorno, sono il maestro>>. <<Anch'io>> disse Gesu'. <<Ah, cominciamo bene>> disse il maestro, <<tu che fai lo spiritoso, vieni alla lavagna>>. E Gesu' ando' alla lavagna e prese il gesso. <<Scrivi: tre pesci piu' tre pesci, quanto fa?>> <<Nove pesci>> rispose Gesu'. <<Quella e' la moltiplicazione dei pesci, somaro!>> <<Somaro a me?>> disse Gesu', e per miracolo trasformo' il maestro in bidello. In questa arrivo' il preside e disse: <<Chi e' stato?>> <<E' stato Gesu'>> disse Pietro. E Gesu' disse: <<Pietro, prima che la campanella suoni tre volte, io ti spacco la faccia>>. Allora il preside ando' da Gesu' e disse: <<Tu! Domani verrai accompagnato dai tuoi genitori>>. <<Eh, pare facile>> rispose Gesu' <<io ne tengo tre quattro... non si capisce niente a casa mia!>>. <<E non fare lo spiritoso come l'altra volta>> disse il preside <<che sei venuto con un piccione e mi hai detto che era tuo zio!>> Poi il preside si rivolse alla classe e disse: <<C'e' un altro bambino in presidenza: Barabba. Chi volete che sospenda: Barabba o Gesu'?>> E allora Gesu' perse la pazienza e disse al preside: <<Prima di domani tu sarai nel Regno dei Cieli>>. E per miracolo trasformo' il Preside in un supplente dell'Isef. Giuseppe arrivo' in quel momento e in cuor suo disse: <<Ah, beato il papa' di Budda, quello si' che e' fortunato, con quel bravo figlio sempre seduto, chiatto chiatto... Pare l'omino della Michelin, ma vuoi mettere che vita tranquilla?>> In quella si senti' una voce: <<Giuseppe>>. <Chi e'?>>. <<Dio>>. <<Io chi?>>. <<Non io, Dio: l'onnisciente!>>. <<Quello che mangi di tutto?>> chiese Giuseppe. <<Giuse', quello e' l'onnivoro!!>> E il bidello e il supplente dell'Isef, sentito che Giuseppe era il padre di Gesu', approfittarono del fatto che egli era distratto a consultare il vocabolario: cosi' lo acchiapparono e lo gonfiarono come un cotechino. Ma Giuseppe sorrideva. E la gente diceva: <<Egli e' stato toccato dalla grazia del Signore>>. E sorridendo sorridendo si fece dicembre, il 24 era il compleanno di Gesu'. Giuseppe faceva il presepe. <<Che cos'e'?>> chiese Gesu'. <<Un ricordo di quando io e la mamma siamo andati in campeggio dove sei nato tu>> rispose Giuseppe. La Madonna aveva organizzato una piccola festa: c'erano striscioni, otti, addobbi... insomma: una festa della Madonna! Si era gia' fatta una certa ora e i bambini non erano ancora arrivati. <<Come mai?>> chiese Gesu'. <<Natale con i tuoi...>> rispose Giuseppe <<vorra' dire che verranno a Pasqua>>. Ma in quella si senti' suonare alla posta: era il piccolo Giuda, che portava in dono una scatola di Baci. <<Non dovevi>> disse Gesu' a denti stretti. <<E' un piacere>> rispose Giuda sorridendo. E Gesu' disse: <<Osfateh sic ravur gape'>> che in antica lingua sanscrita ha un significato molto poco gentile. E Giuda disse: <<Quanti anni compi?>>. <<Dieci>> rispose Gesu'. <<Ventitre' di questi giorni>> disse Giuda. E Gesu' disse: <<Oibec!>> che in antica lingua aramaica significa: <<Chisto e' schiattamuorto>>. E a poco a poco arrivarono tutti gli altri bambini, ma la festa languiva. Ora senza accorgersi, Gesu' si era appoggiato al buffett e gli era scappato un miracolo: aveva trasformato l'aranciata in vino. Dopo venti minuti la festa era entrata nel vivo: Giovanni Battista faceva i gavettoni a tutti quanti, al grido di <<Ale', andiamo tutti a fare il bagno al fiume!>>. Lazzaro non si reggeva in piedi, e le sorelle gli dicevano: <<Lazzaro, alzati, cammina, che ti stanno guardando tutti!>>. Simone in piedi sul tavolo incitava: <<Forza ragazzi balliamo>> e subito il complesso attacco' il 'Ballo di Simone'. E la Maddalena scatenata al centro della pista cantava: <<Batti in aria le mani, e poi falle vibrare...>>. Gesu' intanto faceva gli scherzi: fece cadere tutti i capelli a Ponzio, e il poveretto da quel giorno si chiamo Pelato. Poi ando' da Nicola e comincio' a fare i miracoli: <<Ora ci hai la lebbra, ora via la lebbra, ora ci hai il colera, ora sei cieco, mo' ci vedi, ora sei cieco, ci vedi, cieco, ci vedi, senza gambe, ora quattro braccia e niente orecchie, ora tre gambe...>>. E in quella arrivo' la Madonna e disse: <<Gesu', c'e' la torta!>> <<Arrivo>> disse Gesu'. E Nicola disse: <<Giuggiu', non posso tornare a casa con tre gambe, poi mamma ci rimane male...>>. Dopo aver mangiato la torta fecero il gioco della bottiglia, ma chi usciva usciva, Giuda tentava sempre di baciare Gesu'. E Gesu' si arrabbio' molto e disse: <<Giuda tu la devi finire, pari un camaleonte con quella cotoletta che tieni in bocca>>. E cosi', per grande ira, trasformo' Giuda in una gallina padovana che subito volo' dalla finestra. Dopo poco bussarono alla porta, e Giuseppe chiese: <<Chi e'?>> <<Sono il papa' del traditore>>. E Giuseppe apri' e si ritrovo' di fronte un uomo adirato con una gallina padovana sulla spalla. E Giuseppe voltandosi disse: <<Giuggiu', vieni un po' qua, che forse vogliono te...>>. E quando Gesu' si fu avvicinato Giuseppe disse: <<Ma benedetto Iddio...>>. <<Grazie altrettanto>> disse Gesu'. <<Giuggiu' guarda qua, mi tremano le mani, eh!>>. E in quella si udi' una voce: <<Giuseppe, ferma la tua mano!>> <<Chi e'?>> <<Colui che tutto vede>> <<E Giuseppe si rivolse a Gesu' e disse: <<Ringrazia SuperPippo, perche' se no stasera ce le prendevi, quant'e' vero Dio>>. Ma cio' non fermo' il papa' della gallina padovana, che, tanto per cambiare, gonfio' Giuseppe come un materasso di piume. Ma Giuseppe sorrideva. E la gente diceva: <<Egli e' stato toccato dalla grazia del Signore.>> E come Dio vuole la festa fini' e i bambini se ne tornarono a casa loro. Maria, Gesu' e Giuseppe (tumefatto ma sorridente) se ne andarono a dormire. Giunta che fu la mezzanotte Gesu' senti' un rumore. Ando' in salotto e vide un uomo che scendeva dal camino. <<Chi sei?>> chiese Gesu'. <<Babbo Natale>>.

    (to be continue)



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    <<Uhhh, un altro papa', ci manchi solo tu, io gia' ne tengo tre quattro... non ce la faccio piu'>>. E nel dire questo per miracolo lo inceneri'. <<Oh Madonna!>> disse Giuseppe arrivando di corsa. <<Oh Giuseppe>> disse la Madonna arrivando di corsa pure lei. <<Maria per piacere non ti ci mettere anche tu, che qua le cose sono gia' abbastanza complicatee. Giuggiu', mannaggia alla miseria, quello e' lo zio Nicola che ti porta i regali! Su, forza, aggiustalo...>> E in questa si senti' una voce: <<Giuseppe>>. <<Chi e'?>> <<L'Eccelso>>. E Giuseppe guardo' Maria e disse: <<Mari', abbiamo pagato il conto a Rimini l'anno scorso? Qua ha telefonato l'Excelsior>>. E il Signore nella sua infinita bonta' aggiusto' zio Nicola, e Giuseppe nella notte di Natale fu gonfiato per la seconda volta. Ma lui sorrideva. E la gente diceva: <<Egli e' stato toccato dalla grazia del Signore>>. E i mesi passavano, e Gesu' cresceva. Ora era il giorno venerdi' 19 del mese di Marzo: la festa del papa', ricorrenza di San Giuseppe. Maria si senti' poco bene. <<Ti guarisco io>> disse Gesu'. E Maria disse: <<Gesu', vedi dove devi andare... Vai ad allenarti da un'altra parte! Ancora mi ricordo di quando hai guarito dalla sciatica il figlio del portiere!>> <<Embe'?>> disse Gesu' <<E' guarito, no?>> <<Eh gia'...>> disse la Madonna <<solo che adesso ci ha i cingoli, e quando ha fatto il militare gli hanno fatto fare il carro armato! Meglio che mi prendo un'aspirina... Piuttosto: vai a fare la spesa!>>. <<No>> disse Gesu' <<Non voglio, non voglio, e non voglio!>> <<Giuggiu', se non obbedisci guarda che vai all'inferno!>>. <<E che m'importa?>> rispose Gesu' <<Tanto piu' di tre giorni non mi ci tengono!>>. <<Guarda che chiamo Erode...>> minaccio' la Madonna, e allora Gesu' si convinse. <<Va bene, cosa devo comprare?>>. <<Cinque etti di manna fresca, appena creata>> disse la Madonna, <<poi due pani e due pesci, che oggi abbiamo centottanta ospiti a pranzo per festeggiare il papa'. A proposito, ricordati che col pesce ci va il vino bianco, non quello rosso che hai fatto l'ultima volta. Quello rosso e' per la moltiplicazione degli hamburger...>>. E Gesu' usci' di casa e si avvio'. Ora accadde che Gesu' con i soldi della spesa ci compro' le figurine dei gladiatori e si mise a giocare con gli altri bambini. <<Ursus ce l'ho, Spartacus ce l'ho, Maciste mi manca... Andreotti ce l'ho...(*) Cossiga ce l'ho...(**)>>. Poi Gesu' guardo' la clessidra e disse: <<Uh, devo andare a fare la spesa, che papa' quando torna ha sempre una fame della mamma!>> che in antica lingua aramaica significa <<una fame della Madonna>>. E Gesu' corse al mercato, al banco di Tanino o'salumiere, e disse: <<Mezzo chilo di manna, che mamma oggi deve fare le fragole con la manna>>. -------------


    (*) Andreotti stava in tutte le bustine dei gladiatori fin da allora
    (**) Cossiga era bisvalida, con 40 figurine di Cossiga si vinceva il circo Balilla

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    - "Meglio vivere un giorno da leoni che mille da cento"
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    - "Sono uno a cui non serve il GF per diventare famoso, perché mi sento già famoso, un divo"
    - "In discoteca io la donna la guardo e la penetro perché sono divo"
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    - "Meglio se dovessimo vivere e morire domani che pensarla per non morire mai"
    - "Prima o poi dovremo uscire tutti di qui, perché questa è una surrealità"
    - "Sono il principe della lealtà ma anche della slealtà. Della gratitudine e anche dell'egoismo, che ci vuole. Perché io mi snobbo. Qui dentro sono quasi plagiato, fuori lo sarò di più".
    - "Quello che voglio che la gente non venga a comprare, ma venga a barattare un denaro con cui c'ho messo passione che io lo sto facendo conoscere qua dentro grazie ai media e al mondo"
    - "Prima di diventare presentatore devo finire il mio libro: Essere divo non è da tutti (che poi lo voglio mettere su quei punti vendita lì in autostrada)"
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