La tragedia vede la definitiva consacrazione di Enrico V sul trono d'Inghilterra dopo la successione alla morte del padre.
L'arcivescovo di Canterbury ed il vescovo di Ely, preoccupati per alcune decisioni di re Enrico che potrebbero danneggiare i bni della Chiesa, convincono il sovrano a dichiarare guerra alla Francia rivendicandone diritti sul trono.
Enrico partirÓ cosi per una campagna militare che lo porterÓ al grandioso successo della battaglia di Azincourt.
In questa tragedia il carattere di Enrico Ŕ completamente definito; non pi¨ " ragazzo scapestrato " o figlio alla ricerca di riscatto di fronte al padre, ma vero e proprio Re , abilissimo condottiero ed oratore. Al contrario di altri sovrani descritti nelle tragedie shakesperiane che spesso si mostravano combattuti, incerti o quasi dispiaciuti del loro ruolo, Enrico non cede mai di un passo, non esita infatti a condannare anche suoi vecchi amici se serve a mantenere l'ordine nel suo esercito e quando la notte prima della battaglia di Azincourt si mischia coi suoi soldati non esita a difendere profondamente le sue scelte.
Tragedia molto emozionante , di grande impatto " visivo " grazie soprattutto alla figura del Coro che introduce tutti gli atti e ci permette di spostarci di luogo in luogo , sicuramente una delle migliori del Bardo