Una vedova cinica e autoritaria, Elizabeth Murdock, incarica Philip Marlowe, investigatore privato dallo humour caustico, di indagare sulla sparizione di una moneta d'oro molto rara, appartenente al defunto marito. La donna sospetta del furto la nuora, cantante in un night-club, andata via improvvisamente senza lasciare traccia e mai entrata nelle grazie della suocera. "In secondo luogo" chiede la Murdock all'investigatore "voglio il divorzio per mio figlio".
Da questo momento Marlowe si troverÓ coinvolto in una strana catena di omicidi e cercherÓ di farsi strada attraverso un giro di improbabili personaggi - a cominciare da Merle, una sorta di segretaria dai nervi fragili - muovendosi all'interno di una societÓ corrotta e criminosa.

Non avevo mai letto niente di Chandler. Philip Marlowe Ŕ insuperabile, un finto cinico dallo humour irresistibile che si rivela nei momenti pi¨ impensati, umanamente partecipe delle vicende nelle quali viene coinvolto per via del suo lavoro.
La trama Ŕ avvincente, ben congegnata e molto ricca; forse per i miei gusti c'Ŕ un po' troppa carne al fuoco, nel senso che in fin dei conti risulta un bel po' contorto, ma alla fine i tasselli tornano al loro posto. Sorprese e colpi di scena non mancano. L'autore, insieme al suo alter ego Marlowe, indaga nei meandri della societÓ corrotta americana scoprendo personaggi di tutti i tipi, ben tratteggiati e visti con finto distacco.
Un bel giallo classico americano. Lo consiglio.