TRAMA: Quando Barbara decide di lasciare la natia Irlanda per fare la au pair a casa di una coppia di Londra, ha solo diciotto anni e una gran voglia di chiudere con il passato. Irrequieta e sensibile, la ragazza è infatti segnata dalla morte del fratellino in un incendio, incidente di cui lei si sente responsabile. Appena giunta a casa di Olivia e Gareth Finch, si rende conto che c'è qualcosa che non va. Mathilda, la loro bambina, è affetta da una malattia sconosciuta che le procura delle forti crisi di tipo epilettico, che a quanto pare nessuno è in grado di curare. Sua madre Olivia è una donna elegante e gelida che tratta Barbara in modo sprezzante, ma anche suo marito sembra nascondere qualcosa. Quando durante l'estate tutta la famiglia si trasferisce nel sud della Francia dai genitori di Olivia, Barbara si innamora perdutamente del fratello della sua padrona di casa, mentre piano piano si fa strada in lei il tragico sospetto che la povera Mathilda sia vittima dei suoi stessi genitori...

Il mio parere: è un libro stupendo, lo consiglio. Tante vite si intrecciano tra di loro mescolando i dolori e le sofferenze passate, per formare la rete del Destino. Il Destino, colui che decide di far incontrare le persone e i loro sentimenti e subito dopo dividerli, per rifarli ricomparire molto più tardi sulla spiaggia degli anni. Prima o poi tutto torna prepotentemente nella nostra vita, che l'abbiamo voluto dimenticare o no. Una frase del libro molto bella e che condivido pienamente è questa: "Non esistono persone malvagie a questo mondo, solo persone ferite che ne feriscono altre."