Mi sono stupito dell'assenza di questo versatile e caleidoscopico autore nella nostra Piccola Biblioteca. Questo libro non è a dir la verità nè una raccolta di racconti nè un romanzo, bensì è la fedele trascrizione dei sogni fatti in un anno. L'autore ogni mattina ha registrato fedelmente ciò che ricordava dei sogni fatti nella notte, senza aggiungere nulla di personale. Abbiamo quindi alcuni resoconti totalmente incomprensibili, altri più coerenti, come ad esempio quando l'autore sogna di Carducci e resta imbarazzato per non avere entrambi i volumi della sua opera omnia.
Chi dovesse cercare il senso logico in quest'opera resterebbe deluso, perchè l'onirico è l'assenza di senso per eccellenza, ma per chi ama il sogno e la fantasia più sfrenata troverà in quest'operetta molti elementi di interesse e riflessione.
Voto: 8/10