Seppur privato di una traduzione degna, questo libro rappresenta ancora oggi una sorta di pietra miliare.
Tutti in Italia conoscono Robert Graves come uno dei più grandi storici del Mito, nessuno tuttavia è al corrente della sua esperienza più profonda: la guerra fra le trincee.
La Grande Guerra, la 1914/18, viene narrata dal grande professore oxoniense come un evento irraggiungibile della meschinità.
Che cosa possiede dunque di nuovo questo testo rispetto a quanto una semplice cronaca ci offre?
Lo humour.
Lo so, ci si deve essere portati.
"Addio a tutto questo" non è solamente una bella autobiografia pronta a denunciare le ipocrisie millenarie di un popolo, no, è anche il tentativo di uccidere la Guerra con l'intelligenza di uno british humour terribilmente fiammeggiante.
Dai banchi della Charter House fino alle aule di Oxford passando per l'inferno della Somme: ecco l'itinerario lunare di un Genio dell' Esegesi Mitologica Classica buttato, consapevolmente, nel fango della Storia.
Strano come lo stiletto dell' umorismo nero possa rendere cieco l'obelisco della morte...