Il giovanissimo faraone Merenre II, da poco insediato sul trono insieme alla sorella, la regina Nitocri, Ŕ fatalmente soggiogato dal mistero dell'amore. L'abile cortigiana Rhadopis, di enigmatica bellezza, cade anch'ella preda della passione per colui che Ŕ il suo signore. Ma la potente casta sacerdotale, gelosa custode delle proprie prerogative e delle tradizioni dei templi sacri, congiura per destituire Merenre, che sembra anteporre la sua insaziabile sete di potere, il suo orgoglio e i suoi desideri agli interessi dello Stato.
Questo bellissimo racconto del grande narratore egiziano Nagib Mahfuz Ŕ anche una straordinaria allegoria nella quale si riflettono, in un nsapiente gioco di specchi, la generositÓ e la perfidia, l'inelutabilitÓ del destino e il tremendo potere della bellezza, insieme alle cieche forze che si oppongono alla volontÓ dell'individuo.