Il Leviatano è un mostro menzionato dalla Bibbia, e Hobbes utilizza la sua terrificante figura per descrivere la reale natura del potere. Hobbes fa quindi una lucida analisi delle possibilità e delle caratteristiche del potere assoluto, sia nell'analisi della sua fondazione sia nelle possibili cause della sua fine. Hobbes quindi non descrive il sovrano ideale ma al contrario descrive quali siano le condizioni per la fondazione e il mantenimento del potere assoluto. Il Leviatano in questa prospettiva è il legibus solutus, cioè colui che è al di sopra della legge stessa e che deve il suo potere al terrore reciproco che gli uomini anni; temendosi infatti tra loro scelgono un terzo che riesca a garantire loro la sopravvivenza.
Questa è la prima parte del libro, la più nota, nella seconda Hobbes fa una lunghissima critica al potere temporale della chiesa, analizzando i testi biblici. Questo libro andrebbe letto mettendolo in tensione e in confronto con il Principe di Macchiavelli, altra opera fondamentale ove non è descritto "il regnante ideale" ma la realtà effettiva del potere.
E' un libro piuttosto pesante ma che verrà sicuramente apprezzato dagli amanti della filosofia politica.
Voto: 8/10