Per ora è l'ultima uscita in edicola degli Inediti d'autore.
Ho trovato troppi interrogativi nella storia,pur essendomi piaciuta comunque ed avendola letta tutta di filato.
Attenzione spoiler !
Ho pensato ad una violenza subita dalla madre della protagonista come causa del suo odio verso il marito e gli uomini in generale,forse anche dalla figlia,Nadia,oppure è stata solo l'influenza materna a renderla così diffidente e distaccata nei rapporti umani.Anche se poi sembra che la madre abbia amato il figlio .
Comunque per ironia del destino,Nadia mette al mondo proprio due maschi,gemelli,se non sbaglio.
Mi sembra di aver capito che ha perso il padre e il fratello quando aveva 15 anni,strano davvero che non li ricordi molto bene,non era tanto piccola .
Credo comunque che la confusione che si percepisce durante la lettura sia dovuta in parte anche al fatto che la Comencini sia una regista e sceneggiatrice,quindi la storia renderebbe molto di più in una trasposizione cinematografica.
La fine sembra incompleta,come del resto lo è la figura stessa di Nadia...voi non la conoscete,ma neppure lei si è mai conosciuta fino in fondo e si è vissuta sempre dall'esterno.
Forse mi sono fatta troppe domande per un racconto di sole 60 pagine,ma questo è il bello della lettura,altrimenti leggere senza chiedersi nulla e senza coinvolgimento sarebbe sterile e inutile.
Mi piacerebbe condividere i miei dubbi con voi,qualcuno l'ha letto?