E' la storia di Mani il profeta della fratellanza. Il fondatore della religione della bellezza. Adorato prima, odiato fortemente e ucciso. Odiato a tal punto che gli inquisitori di Persia e d'Europa si coalizzarono per spegnerne il messaggio, cancellarne la memoria, dare alle parole manicheo/manicheismo quel senso dispregiativo che ancora oggi le accompagna. Eppure Mani era un uomo mite, l'"apostolo di Gesù" fu soprannominato in Egitto, il "Buddha di Luce" in Cina, prima che i roghi ne bruciasserò le opere e ne annientassero il messaggio.
Maalouf prova a ricostruirne la vita. Secondo me riuscendoci benissimo. L'umanità di quest'uomo claudicante traspare in ogni virgola.

Un grande capolavoro di Maaoluf, consigliato per chi vuol trascorrere qualche ora di grandissima spiritualità