E' una storia per bambini quella che Grosssman racconta, una favola didascalica motivata da necessità diverse.
Primo, ogni scrittore israeliano è incaricato di impostare, come mission governativa, almeno una lettura per bambini.
Secondo, sono cinque anni da che Uri,il figlio prediletto di David, è stato assassinato da un qassam nella seconda guerra del Libano.
Che lo voglia ammettere o meno, Grossman da quel terribile giorno non si è più riavuto completamente.
Questa favola è la stessa che l'autore narrava al piccolo Uri quando il bambino era ancora impaurito dal buio e non riusciva a prendere sonno.Michal (Misha) Rovner ha voluto fortemente illustrare questa storia per renderla ancora più interpretabile, o se volete, ancora più poliedrica.
Il richiamo al "Piccolo principe" è evidente, ma qui compare qualcosa di più.
Rovner e Grossman indicano per ogni pagina almeno tre percorsi iniziatici da seguire...sono nascosti nelle parole e nei disegni.

La Qabbalà è decisamente presente come filo rosso da individuare.
Ma non è detto che chi non la conosce non possa compiere la lettura migliore.
Gli tzaddikim sostenevano e sostengono che per comprendere la Qabbalà è necessaria una sola caratteristica: essere puri di cuore.
A voi...