Leggere Grossman in quest'opera è come passare la mano su una seta particolarmente fresca, lineare, preziosa.
Adelphi è una grande casa editrice...penso che a forza di comprare suoi libri io mi sia acquistato un angolo dell'azienda...ma ci sta!
Vasilij Grossman dipinge in "Tutto scorre" il paesaggio interiore di un reduce dal gulag : si è fatto trent'anni.
Ma chi cercasse nel libro una testimonianza dolorosa e una fonte di prima mano sbaglierebbe di grosso.
"Tutto scorre" alterna attimi di lirica suprema a capitoli di disamina storica sugli errori di Lenin e di Stalin.
Facile comprendere come l'opera dell'ex ufficiale dell'Armata Rossa sia stata "liberata" solo in età krusceviana...
Consiglio a tutti di leggere il poco, ma eccezionale, scritto da quest'uomo.
David Grossman, ricordo, scrisse un giorno su Jerusalem Post :" Io ho due doni: il primo è sapere, in qualche modo, scrivere. Il secondo è quello di portare il cognome ebraico del più grande scrittore sovietico".
Temo David avesse ragione.