Letto in due ore...potevo fare meglio.
Si tratta di un romanzo camuffato da saggio, anzi, di un saggio camuffato da romanzo. Un soranzo od un roggio, praticamente.
Fatto sta che la critica italiana della letteratura si è divisa equamente ed inequivocabilmente: un bel libro 50%...una c...ata pazzesca 50%.
Barbara Frale è una storica ed un'archivista seria: io ho letto alcuni suoi saggi editi dal Mulino e mi sono molto piaciuti.
Ora presiede l'Archivio Segreto Vaticano ... non credo questo abbia molto a che fare con la foto da pin-up esito di dieta decisa esibita sulla quarta di copertina.
La Frale racconta un Pio XII inedito, particolare, agiografico: insomma, un Pio XII woitilizzato!
Sarei veramente cattivo ed infido se pensassi che il libello che ho sbaragliato in due ore non è che una promozione di S. E. Tarcisio Bertone alla Beatificazione di Papa Pacelli...perciò non ci penso, minimamente. Forse.
Tuttavia mi sia consentito domandarmi come sono morti tutti gli ebrei italiani che hanno subito la Shoah.
Perché se è vero che non sono stati tantissimi (per me "tantissimi" sono UNO!) ci sono pure stati.
E se ben ricordo Pio XII, Barbara Frale a parte, Miccoli docet, non ha fatto una beneamata mazza!
Il libro invece racconta di cortili vaticani pieni di ebrei intenti a ridere e scherzare...ed è sinceramente strano che una storica, ovvero una donna che dovrebhbe vivere di documenti e prove autentiche, non ne possa esibire nemmeno UNA!
Ieri in pizzeria ho esposto il problema al pizzaiolo Mariolino (Mariuline, lo chiamano) e lui, uomo di saggezza scavata nelle rughe di un forno a legna, mi ha detto che il Papa (O' Pape) è infallibile.
Non lo sapevo ma ormai sono abituato a tutto.
Mi adeguo tranquillamente.
Chi è fallibile dunque? Gli altri...tutti.
E se i fatti affermano il contrario? I fatti sbagliano.