C'era una volta Henry Walker, il più grande illusionista del mondo. Un uomo capace di far svanire le montagne con un cenno dei suoi occhi e di trasportare le persone nel tempo e nello spazio grazie alla forza magnetica delle sue mani. Retaggio di un passato oscuro, i poteri magici del mago svaniscono come neve al sole quando Walker tradisce i termini di un patto scellerato. Ecco, allora, che Henry è costretto ad abbandonare le grandi platee internazionali per esibirsi nel precario "Jeremiah Mosgrove's Chinese Circus", una fiera di casi umani in pellegrinaggio lungo le strade polverose delle campagne americane, sconvolte dalla depressione e avide di divertimento a buon mercato. Chiuso nella parabola discendente di una carriera artistica eccezionale, l'illusionista Henry Walzer, già salutato come il più grande mago del mondo, riesce a lavorare soltanto accettando la proposta del suo impresario: assumere pastiglie di melanina fino a diventare completamente nero. Trasformato in un fenomeno da baraccone, Henry Walker viene ribattezzato "the negro magician", l'ennesimo freak in uno spettacolo che comprende già le esibizioni di Jenny, la ragazza-fossile, Rudy, l'uomo più forte del mondo, e JJ, l'imbonitore. Un'umanità randagia che, in una girandola di racconti e di visioni, squarcerà il velo di silenzio dietro cui si nasconde il passato di Henry Walker e lo strano rapporto che lo legò al suo antico maestro, il famigerato Mister Sebastian: non un mago qualunque ma, probabilmente, il diavolo in persona.


Un ambiente magico , un dramma che Henry Walker si porta fin dalla tenera età , ma con un lieto fine. Molto bello.