Commedia di tre atti in prosa, scritta a Pisa nel 1745, rappresentata per la prima volta a Milano nel 1746.
Nota anche come "Arlecchino servitore di due padroni", narra la storia di un astuto servo che, per riempire la propria pancia sempre affamata e ingorda, con mille inganni serve due padroni contemporaneamente.
Attenzione: è scritta in dialetto veneto, ma credo sia comprensibile anche per un siciliano!

Non male, ma secondo me rende meglio vederla rappresentata a teatro che leggerla, soprattutto per le scene comiche.