Due donne, due epoche, due diverse condizioni sociali: Margherita Pusterla, appartenente alla nobile famiglia dei Pusterla, decapitata per mano di Luchino Visconti, suo spasimante e fiero avversario, e Margherita, umile contadina, che con la sua famiglia vive di riflesso gli orrori della seconda guerra mondiale e sopporta con dignità e fermezza tutte le avversità di un'esistenza povera e aspra. In comune, oltre il nome, il piccolo borgo di Macconago, nei dintorni di Milano, scenario di lotte, intrighi, amori e passioni

Libro molto facile da leggere - La prima parte lascia un senso di delusione, la ricerca storica è piuttosto veloce. L'eroina Margherita Pusterla di eroico non ha proprio nulla.
Nella seconda parte la ricerca storica è più approfondita. Per chi ha vissuto in quel periodo ritrova la veridicità delle condizioni di vita di un piccolo borgo dal primo ventennio fino agli anni sessanta del 1900.