Uno psicologo in pensione trova per caso in un quotidiano la fotografia di un suo ex paziente, ormai adulto. E' così che il professor Veritier si trova catapultato nel ricordo del periodo in cui ha avuto in cura il piccolo Giacomo Canto, figlio di una ninfomane e di un dio dei boschi, a causa della sua abitudine di "fare l'amore con gli alberi".

Attraverso Giacomo, Veritier scopre se stesso, impara a liberarsi dei preconcetti sociali sulla sessualità, viene folgorato dalla rivelazione del principio femminino di dio, e impara a proprie spese il delicato equilibrio della natura, che l'uomo spesso non è in grado di rispettare e gestire.


Un libro ben scritto, che affronta temi importanti con leggiadria e ironia, da tenere in libreria e rispolverare ogni tanto.