Benvenuti nel forumlibri
la community dei lettori italiani cultura e letteratura


Benvenuti nella community degli amanti dei libri, della letteratura e cultura. In forumlibri si discute di:
 » libri, arte, cultura, letteratura e Bellezza
 » cinema: recensioni di film e registi;
 » salotto letterario: letteratura, case editrici, nuovi autori, etc;
 » sociale: trova nuovi amici e nuovi contatti.

iscriviti R E G I S T R A T I al forumlibri

Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni del forumlibri e la navigazione sarà più veloce. Per comunicazioni, commenti o altro: info@forumlibri.com

    Buona navigazione!

copertina libro

La sonata a Kreutzer

Pagina 1 di 2 12 UltimoUltimo
Mostra risultati da 1 a 15 di 24

Discussione: Tolstoj, Lev Nikolaevik- La sonata a Kreutzer

  1. #1
    Fantastic Member
    Data registrazione
    Sep 2007
    Località
    Padova
    Messaggi
    1996
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito Tolstoj, Lev Nikolaevik- La sonata a Kreutzer

    Un uomo di nome Pozdnysev durante un viaggio in treno confessa a uno sconosciuto la propria colpa segreta. Ricorda di aver presentato alla moglie un avventuriero, gran seduttore e abile musicista, dando così inizio a un gioco che si rivelerà tragicamente beffardo. Via via sempre più sospettoso una sera, mentre la coppia esegue in perfetta sintonia la Sonata a Kreutzer di Beethoven, Pozdnysev accantona ogni dubbio. Spinto dalla gelosia uccide la moglie per un tradimento in realtà mai avvenuto e senza rendersi conto del terribile malinteso. Pubblicata nel 1891 dopo numerose revisioni, la Sonata a Kreutzer è tra le opere più significative dell'ultimo Tolstoj. Dura requisitoria contro le ipocrisie nascoste della vita coniugale, racconto quasi dostoevskiano per la ricerca delle motivazioni più oscure dei gesti umani, si presenta come la testimonianza spietata di una storia che potrebbe essere vera.

    Libro molto scorrevole mi ha colpito molto perchè svela quelle piccole ipocrisie che ci sono nei matrimoni e che spesso noi non vediamo. 8/10
    Ultima modifica di elisa; 02-15-2010 alle 04:11 PM. Motivo: edit caratteri

  2. #2

    Predefinito

    Non sai che sensazione aver trovato questo topic. questo libro l'ho letto 10 anni fa e quest'anno l'ho riletto. La storia è bella anche se atroce. I meccanismi psicologici del protagonosta sono descritti egregiamente. Credo sia impossibile terminare il libro e non provare un senso di "pesantezza". Ma l'unicità di questo libro sta nell' aver saputo tracciare così bene la sottile linea di confine tra un pensiero sano ed uno patologico. Purtroppo e per fortuna, questo passaggio tocca tutti noi, per alcuni rientra e per altri no. Io trovo che l'autore sia stato coraggioso, che la sua biografia, soprattutto quella coniugale, vada letta: magari prima di iniziare il libro. Due anni fa in Italia è uscito il film "quale amore" che è una trasposizione italiana del libro. I protagonisti sono Giorgio Pasotti e Vanessa Incontrada. Il film non è male, di certo non bello come il libro ma può essere visto da chi magari non vuole o non può leggerlo.
    Ultima modifica di elisa; 02-15-2010 alle 04:12 PM. Motivo: edit caratteri

  3. #3
    +Dreamer+ Member
    Data registrazione
    Aug 2007
    Località
    Padova
    Messaggi
    3704
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Post

    Un piccolo capolavoro sia per lo stile scorrevole, fluido ed evocativo sia per i contenuti che fanno riflettere sui comportamenti umani e sulle passioni: una piccola "bibbia" sul rapporto coniugale. Il finale tragico e drammatico è molto intenso. Consigliato!!!

  4. #4
    Junior Member
    Data registrazione
    Jul 2009
    Messaggi
    8
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    è magnifico nel descrivere quanto potere siano le donne capaci di esercitare con altri mezzi che non siano voce grossa o violenza..ma il tipo di coercizione è cmq non propriamente onesto.

  5. #5
    Senior Member
    Data registrazione
    Mar 2009
    Località
    Ucraina Kiev
    Messaggi
    586
    Thanks Thanks Given 
    43
    Thanks Thanks Received 
    76
    Thanked in
    40 Posts

    Predefinito

    Questo romanzo breve lo trovo molto attuale, con tante sentenze di Tolstoj si puo' essere d'accordo, con tante no.
    Consigliato.
    Ultima modifica di shvets olga; 02-15-2010 alle 04:29 PM.

  6. #6
    b
    Data registrazione
    Mar 2009
    Località
    un paesino molto remoto
    Messaggi
    1890
    Inserimenti nel blog
    18
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Un racconto che tocca nel profondo del cuore.... il punto di vista di un maschilista e la sua vissione della donna (oggetto!).... quello che mi fa pensare di più è che c'è molto dell'autore in questo racconto...

  7. #7
    Senior Member
    Data registrazione
    Mar 2010
    Messaggi
    1160
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Un capolavoro La Sonata...con l'immortale Guerra e Pace.
    Due rarita' in un'opera di un pagliaccio con i sonagli..., intendo Tolstoj.

  8. #8
    *MOD* Monkey Member
    Data registrazione
    Aug 2009
    Località
    in Campania,ma vicino al Lazio
    Messaggi
    13744
    Thanks Thanks Given 
    713
    Thanks Thanks Received 
    505
    Thanked in
    378 Posts

    Predefinito

    Concordo con quanto scritto da olga,anche io infatti ho trovato ancora attuale questo breve romanzo.
    Per quanto riguarda il punto di vista dell'uomo che racconta la sua storia coniugale,posso concordare su alcune teorie espresse,mentre su altre non sono d'accordo.
    Credo sia un tema davvero delicato quello che riguarda il rapporto uomo/donna e ciò che ne consegue,molto soggettivo e di difficile discussione.
    E' stata la prima opera che ho letto di Tolstoj e il suo stile di scrittura,indipendentemente dalla trama, mi è sembrato scorrevole.
    Appena ne avrò il tempo,voglio provare a leggere le sue opere più sostanziose.

  9. #9
    Junior Member
    Data registrazione
    Jul 2011
    Località
    Fiorenzuola d'Arda
    Messaggi
    2
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Posso considerare la sonata a Keutzer uno dei miei libri preferiti! Concordo con quasi tutto quello che dice l'autore, e' la verita' che noi non vediamo perche' siamo spesso accecati dall'amore. Mi piace molto anche il cinismo del protagonista che e' in un certo senso pauroso!

  10. #10
    Senior Member
    Data registrazione
    May 2011
    Località
    Marche
    Messaggi
    2275
    Thanks Thanks Given 
    50
    Thanks Thanks Received 
    85
    Thanked in
    62 Posts

    Predefinito

    Il libro mi è piaciuto molto. E' un racconto molto fluido, evocativo, che fa riflettere. Ritrae benissimo i pensieri, i rapporti umani con le loro ipocrisie, soprattutto come è stato già detto il rapporto matrimoniale con le sue difficoltà; il ritratto è ovviamente di un matrimonio della sua epoca ma per molti versi le situazioni narrate sono ancora attuali.
    Inoltre la parte più notevole è il viaggio nella mente umana, l'analisi del susseguirsi di pensieri e ripensamenti, sensazioni e sentimenti, coscienza e intenzioni che attraversano la mente di un uomo che teme il tradimento.

    Per quanto riguarda le dottrine esposte ovviamente le gran parte non mi trova d'accordo.
    La demonizzazione dell'amore in quanto preludio a rapporti carnali e depravazione, l'idea che l'amore sia un istinto animalesco da soffocare cercando invece di tendere ad altri ideali, l'ostilità nei confronti della contraccezione, le trovo idee moraliste e bigotte.
    Non ho visto invece il maschilismo citato nei commenti precedenti, se non nei limiti della società dell'epoca (ovvero la concezione donna-sposa).
    Tolstoj al contrario denuncia il giudizio favorevole che la società dà alla dissolutezza dei costumi degli uomini, sia scapoli che ammogliati, che la donna subisce.
    Anche nel suo osteggiare la prostituzione, prevale l'atteggiamento negativo nei confronti dell'uomo che usa la donna per il solo piacere carnale, e nei confronti della società che lo permette. Anche in questo caso la donna è giudicata una vittima.
    Insomma è contrario alla dissolutezza dell'uomo e della donna in egual modo.

  11. #11
    Lunatic Mod
    Data registrazione
    Jul 2008
    Località
    Sardegna
    Messaggi
    10089
    Thanks Thanks Given 
    308
    Thanks Thanks Received 
    360
    Thanked in
    258 Posts

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da velvet Vedi messaggio
    Non ho visto invece il maschilismo citato nei commenti precedenti, se non nei limiti della società dell'epoca (ovvero la concezione donna-sposa).
    Tolstoj al contrario denuncia il giudizio favorevole che la società dà alla dissolutezza dei costumi degli uomini, sia scapoli che ammogliati, che la donna subisce.
    Anche nel suo osteggiare la prostituzione, prevale l'atteggiamento negativo nei confronti dell'uomo che usa la donna per il solo piacere carnale, e nei confronti della società che lo permette. Anche in questo caso la donna è giudicata una vittima.
    Insomma è contrario alla dissolutezza dell'uomo e della donna in egual modo.
    Nemmeno a me è sembrato particolarmente maschilista, considerata l'epoca in cui è stato scritto.
    Al di là della postfazione dell'autore, nella quale egli esprime le sue idee sull'amore, il matrimonio e la società, idee che non mi trovano d'accordo (ma è vero che siamo nel 1890!), il racconto in prima persona del protagonista mi ha lasciato una sorta di pesantezza nello stomaco. Purtroppo mi sembra che molte cose che riguardano la vita a due, la famiglia e il matrimonio siano molto vere, anche se, di norma, non degenerano come avviene nel romanzo. E' vero che la gelosia può accecare completamente (ma il tradimento c'è poi stato? E ha importanza per il lettore?), è vero che talvolta, quando la passione del primo momento si esaurisce, sorgono incomprensioni insormontabili. Per fortuna oggi la decisione di sposarsi o convivere o, comunque, di mettere su una famiglia, in genere, viene presa con una maggiore ponderatezza, ma secondo me non si conosce mai davvero una persona finchè non ci si vive insieme, perciò il rischio di arrivare, anche in tempi brevi, a non sopportarsi esiste ugualmente e temo sia notevole. Insomma, in fin dei conti l'ho trovato piuttosto realistico e, in parte, attuale; l'immedesimazione è stata semplice, e credo che ciò dipenda dalla magistrale penna dell'autore, che scava, scava, scava fino a svelare con schiettezza e con una rara capacità di introspezione la parte più profonda e oscura dell'essere umano, quella che tendiamo a nascondere anche a noi stessi.

  12. #12

    Predefinito Credo di essere un pesce fuor d'acqua

    A me questo libro non è piaciuto molto. Forse semplicemente non è il mio genere. Ma una volta iniziata la lettura è raro che io non la porti a termine.
    Anche se la storia ha una bella morale secondo me non è molto appassionante.
    In tutto sono 97 pagine. Pagine spesso eccessivamente filosofiche, psicologiche, soggette a molte lungaggini.

    E’ comunque, come già accennavo, un libro con una morale. E’ a favore del matrimonio, sfavorevole alle relazioni extraconiugali, sfavorevole alle relazioni con donne o uomini già impegnati e contrarioa tutte le dottrine immorali (tra cui la frequentazione delle le CD case chiuse).

    Comunque io di solito in ogni storia che leggo apprezzo sempre in particolare qualcuno dei personaggi. Magari per il loro coraggio, le loro ambizioni, la loro forza di volontà, la loro intelligenza, tutte caratteristiche che mi fanno affezionare un po’ a loro e alla storia.
    In questo libro invece non esiste una descrizione approfondita di nessun personaggio. non riesci a dargli un volto...
    Per di più nessuno di loro ha caratteristiche positive, meritevoli di ammirazione da parte del lettore.

    Il protagonista (narratore) è un tizio che di cognome fa Poznysev; è pieno di odio, di manie, ossessionato dal tradimento.
    La moglie è piena di odio per il marito; è angosciata da qualunque cosa dica o faccia il marito ed è una persona falsa.
    L’amante della moglie (sig. Truchacevskij) è un intruso, un approfittatore.
    L’interlocutore di Poznysev sul treno sta quasi sempre zitto…più che altro è un semplice ascoltatore.

    Per tutti questi motivi non consiglio questo libro.
    Ma sottolineo che questa non è altro che una considerazione personale.
    A tante persone che scrivono recensioni (anche su altri siti) infatti è piaciuto molto…
    Non potete fare altro che leggerlo per avere una opinione personale…ma io vi sconsiglio vivamente di farlo.

  13. #13
    Senior Member
    Data registrazione
    Apr 2009
    Località
    Genova
    Messaggi
    2536
    Thanks Thanks Given 
    2
    Thanks Thanks Received 
    9
    Thanked in
    4 Posts

    Predefinito

    Libro letto in poche ore!Quanta cinicità cè in questo Tolstoj...ti spiazza e ti spaventa,perchè poi ci rifletti e sai che ha ragione!Concordo con quelli di voi che han parlato di argomento molto attuale quello della donna oggetto!Inoltre per me è il primo libro di Tolstoj e la sua scrittura mi attrae e mi colpisce per la sua scorrevolezza!Lettura consigliata...fa riflettere!

  14. #14
    Junior Member
    Data registrazione
    Oct 2011
    Messaggi
    23
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Ho letto di recente questo libro, visto che era in uscita con la repubblica nella collana di racconti brevi che hanno pubblicato.
    Che dire, personalmente non è il mio genere, quindi non lo consiglierei. Sicuramente le analisi di Tolstoj sono interessanti e piene di spunti da cogliere, ma per chi come me preferisce i libri d'azione e "movimentati", questo può risultare un po' soporifero (almeno per me è stato così).

  15. #15
    Junior Member
    Data registrazione
    Jan 2012
    Località
    Perugia
    Messaggi
    4
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Romanzo breve di Tolstoj, dove vengono esaminati gli aspetti più intimi e reconditi dell’animo umano.
    E’ sostanzialmente il monologo di un uomo che descrive la sua vita di marito e padre, mettendone in mostra le verità, in termini crudi e concreti, demandando ad altri siti l’aulicità dell’amore coniugale e le relative gioie. Una lunga dissertazione sulle varie fasi della vita a due, dall’innamoramento al fidanzamento, al matrimonio e quindi al menage familiare, disquisendo su ognuna di queste tappe, mostrandone soprattutto, a discapito degli aspetti positivi che vengono comunque menzionati, le negatività sempre molto aspre e realistiche.
    C’è nella fattispecie, una chiara vena di pessimismo che non viene mai meno sino alla fine e le colpe di cui si autoaccusa il protagonista a nulla valgono ad affievolirne il senso.
    L’opera è scritta magistralmente e pagina dopo pagina infonde nel lettore un sentimento di crescente profonda compassione per le sofferenze di Pozdnysev, anche se tanto dolore sembra giungere più che da un’analisi realistica della propria condizione, da una sorta di autocompiacimento masochistico.
    Forse anche per la brevità, ma sicuramente per la eccellente prosa, il racconto si legge tutto d’un fiato e quando si arriva alla fine è impossibile non immergersi in riflessioni che riguardano la condizione umana.

Discussioni simili

  1. Tolstoj, Lev - Guerra e Pace
    Da Minnie nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 45
    Ultimo messaggio: 10-13-2016, 10:26 AM
  2. Tolstoj, Lev N. - Infanzia, Adolescenza, Giovinezza
    Da destino nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 3
    Ultimo messaggio: 06-06-2010, 03:51 AM

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •