In questa raccolta di racconti del 1979, il cui titolo originale è dato da uno dei racconti stessi Pian piano nel vento, viviamo tutte le atmosfere classiche della scrittura della Highsmith sul filo dell'imprevedibiltà della vita, che molto spesso nasconde la sua brutalità dietro veli di apparente normalità.

E' la seconda raccolta di racconti della Highsmith che leggo, e sebbene abbia degli elementi positivi, ho preferito molto di più l'altra, La follia delle sirene, che ho trovato molto più matura, e in effetti è del 1985, con storie più avvincenti e personaggi più complessi.
Una mia supposizione, di cui non ho ancora trovato ufficiali conferme, è che questa raccolta sia formata da germi di storie che sono state successivamente modificate e sviluppate in romanzi. Due racconti mi ricordano nettamente il romanzo Diario di Edith, un altro Il talento di Mr. Ripley e in altri ancora compaiono nomi di personaggi di suoi romanzi che non ho ancora letto.
Una grande sorpresa è stato l'ultimo racconto, Non sparate sugli alberi, che ha un'ambientazione fantascientifica che richiama le atmosfere di Fahrenheit 451 o 1984 o ancora le storie di Miyazaki, con un'inclinazione chiaramente ambientalista, della natura che si ribella all'uomo, e decisamente antinuclearista.