Un candidato alle elezioni in Turchia prende sotto un uomo in una strada deserta di notte, per evitare il carcere chiede al suo autista di testimoniare che era lui al volante e in cambio gli continuerà a dare lo stipendio e soldi alla fine della detenzione. La famiglia dell'uomo al corrente di tutta la vicenda chiede un anticipo per acquistare un pullmino per l'avvio dell'attività del figlio che sta frequentando cattive compagnie mentre la moglie inizia una relazione con il politico. All'uscita dal carcere avverrà qualcosa per cui ad un altro verrà chiesto di incolparsi di un reato non suo sempre in cambio di denaro.

In questo film sembra che il denaro e l'uso per i propri scopi delle relazioni tra persone sia tutto, non c'è lealtà nè responsabilità nelle azioni che i protagonisti compiono all'interno di dinamiche famigliari distaccate e solitarie. Il film scorre lento ma coinvolgente verso un finale un po' forzato ma che dà perfettamente il senso del ripetersi delle cose, interessante nella sua ricerca di espressività e di senso, un'inquietudine molto attuale che tutti i personaggi hanno e che non sanno placare.