La storia della letteratura mondiale è piena di grandi scrittori che in vita o per scelta o (più spesso) per destino si ritrovarono nella miseria, a viver di stenti e senza cure mediche adeguate che in molti casi li condussero a morte prematura.
Quello che vorrei capire non è però perché il loro genio non venne tutelato e curato, domanda che tutti ci chiediamo ovviamente, oggi.
Ma se la loro indigenza abbia favorito in qualche modo la loro sensibilità letteraria e la creatività eccellente di cui furono portatori,ispiratori.
Come se il loro sguardo fosse reso dalla loro condizione più vicino ai drammi, le passioni, la vita quotidiana della gente comune.
che poi riversavano con ardore nei loro personaggi migliori.
che ne pensate?