Benvenuti nel forumlibri
la community dei lettori italiani cultura e letteratura


Benvenuti nella community degli amanti dei libri, della letteratura e cultura. In forumlibri si discute di:
 » libri, arte, cultura, letteratura e Bellezza
 » cinema: recensioni di film e registi;
 » salotto letterario: letteratura, case editrici, nuovi autori, etc;
 » sociale: trova nuovi amici e nuovi contatti.

iscriviti R E G I S T R A T I al forumlibri

Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni del forumlibri e la navigazione sarà più veloce. Per comunicazioni, commenti o altro: info@forumlibri.com

    Buona navigazione!

copertina libro

L'armata scomparsa

Mostra risultati da 1 a 1 di 1

Discussione: Petacco, Arrigo - L'armata scomparsa

  1. #1
    Sud e magia
    Data registrazione
    Oct 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    2343
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    3
    Thanked in
    3 Posts

    Predefinito Petacco, Arrigo - L'armata scomparsa

    Storia della Csir e dell'Armir, di quei giovani ragazzi che Mussolini mandò a farsi massacrare in Russia nonostante l'esplicito divieto dei nostri alleati tedeschi. Ma il duce aveva bisogno di un migliaio di morti da presentare al tavolo delle spartizioni post belliche (se avessimo vinto).

    Ma la spedizione partì male e terminò peggio. Male armati, mal vestiti, guidati da persone incapaci, leggete questa chicca:

    "In seguito, quando
    le nostre divisioni "autotrasportabili" saranno costrette a
    raggiungere il fronte a piedi perché i tedeschi non fornirono gli
    automezzi necessari, Cavallero, come riferisce Ciano, "risolverà il
    problema aumentando la tappa quotidiana di marcia della fanteria da
    18 a 40 chilometri al giorno. Roba da pazzi...
    ".

    Un "genio" Cavallero. Quell'"autotrasportabile" stava a significare che i nostri camminavano a piedi, ma erano disponibili ad essere trasportati, se i tedeschi avessero avuto buon cuore.


    Decimati dal freddo, dai russi, accolsero l'essere catturati come una liberazione, ma non sapevano che il calvario era appena all'inizio. La fame nei campi di concentramento sovietici li portò all'antropofagia:

    "Secondo don Guido, i primi casi di antropofagia si verificarono fra
    gli ungheresi, seguiti dai rumeni e poi dagli italiani. Impazziti
    dalla fame, dopo avere bollito le scarpe per farne brodo e ingoiato
    barattoli di olio congelante, qualcuno cominciò a scagliarsi sui
    moribondi per berne il sangue. "Squartano i cadaveri" scrive
    don Guido, "asportando il cervello, cuore, fegato, muscoli."
    I "bevitori di sangue", come li definisce il cappellano, operavano
    in piccoli gruppi particolarmente di notte, approfittando del fatto
    che all'interno del campo non esisteva vigilanza: "Il mattino
    seguente si notavano evidenti tracce di antropofagia: braccia e gambe
    spolpate, brandelli di membra...
    ".

    Dopo l'8 settembre la situazione migliorò e gli italiani cominciarono a mangiare leggermente meglio, quel tanto che bastava per non azzannare più cadaveri, ma ancora poco per altro. D'altra parte si dice: primum vivere deinde philosophari. E l'accoppiamento rientrava nella filosofia:

    Rinvigoriti e rivitaminizzati, i nostri prigionieri, quasi tutti
    fra i venti e i trent'anni, non tardarono a riavvertire quelle
    pulsioni che sono caratteristiche della giovinezza. Fino a quel
    momento il sesso era stato l'ultimo dei loro pensieri. Le occasioni
    di consumarlo, per la verità, non sarebbero mancate. Già prima della
    ritirata, le donne russe, non soltanto giovani ma anche
    attempate, non si erano mai lasciate pregare per imbastire una storia
    d'amore coi giovani soldati italiani. L'assenza dei mariti e dei
    fidanzati, oltre all'assoluta penuria di uomini validi, favoriva
    quegli approcci. Spesso erano le donne a prendere l'iniziativa.
    Anche nei campi si verificò qualcosa di simile. Le giovani sestre,
    le infermiere, davanti alle quali i prigionieri dovevano presentarsi
    nudi per essere sottoposti agli esami clinici o alle disinfestazioni,
    non nascondevano un certo interesse per quei corpi maschili a
    disposizione. Ridacchiando, toccavano e palpavano le parti più
    sensibili, ma invano. Racconterà un alpino a Nuto Revelli: "Le
    ragazze ci spogliano e se vedono madonnine o crocifissi ci invitano a
    lasciarli. Belle ragazze, mica asiatiche. Sono tutte ucraine sfollate
    e non nascondono la voglia. Ma siamo mezzi morti, ci mettono nelle
    vasche e ci lavano con le spugne come neonati. Infine ci prendono in
    braccio e ci portano a letto. E pensare che appena due o tre mesi fa
    avremmo saputo farle divertire".
    Don Brevi, da parte sua, racconta scandalizzato che quelle
    "spudorate giungevano persino a offrire delle patate bollite in
    cambio di... Ma" conclude rasserenato "i nostri, da buoni cristiani,
    rifiutano il peccaminoso baratto".


    Ma alla fine la belva si risvegliò e un fragoroso applauso salutò la primavera:

    Nel campo di Tambov, il segnale che qualcosa era cambiato lo lanciò
    un giovanissimo sottotenente napoletano. Racconta il tenente Carlo
    Vicentini: "Incuriosito dagli applausi che si erano levati nella
    baracca, andai a vedere. Un sottotenentino ancora in mutande stava
    ritto sul letto a castello e dava spettacolo esibendo una portentosa
    erezione. "Finalmente la criatura s'è scetata" gridava felice e quasi
    incredulo che gli fosse capitata tanta fortuna, mentre la platea
    applaudiva e le battute sfrecciavano salaci e impertinenti.
    "Che te ne fai di quella grazia di Dio! Qui è sprecata."
    "Accidenti! Cos'ha mangiato quello? Zabaglioni?"



    Ottimo saggio storico, si legge come un romanzo, e come per il Sergente nella neve, senti il freddo che ti attraversa le ossa.

  2. 1.5 ADS
    ADV Bot
    Esperto banner
    Data registrazione
    Da Sempre


Discussioni simili

  1. Risposte: 3
    Ultimo messaggio: 01-16-2012, 02:28 PM
  2. Petacco, Arrigo - L'esodo
    Da fabiog nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 1
    Ultimo messaggio: 09-22-2010, 07:38 AM
  3. Raimi, Sam - L'armata delle tenebre
    Da Lucripeta nel forum Piccola cineteca
    Risposte: 2
    Ultimo messaggio: 03-30-2009, 11:10 PM
  4. Simmons, Dan - La scomparsa dell'Erebus
    Da Roberto nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 0
    Ultimo messaggio: 08-22-2008, 06:29 PM
  5. Petacco, Arrigo - Il Cristo dell'Amiata
    Da Scriba nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 1
    Ultimo messaggio: 04-22-2008, 08:20 PM

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •