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Una donna spezzata

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Discussione: De Beauvoir, Simone - Una donna spezzata

  1. #1
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    Predefinito De Beauvoir, Simone - Una donna spezzata

    Trama presa da internet:Monique ha sempre creduto nel suo matrimonio. Soprattutto, ha sempre creduto nel suo ruolo di moglie: muoversi sicura per casa, gestire la vita familiare, provvedere agli altri con la certezza di essere necessaria. Ma è bastata una frase di Maurice: "C'è una donna". E se Monique è tradita dal marito, la madre di Philippe lo è dal figlio, che al progressismo materno preferisce lo spirito pratico e conservatore della moglie. Murielle, invece, non ha né mariti né figli con cui scontrarsi: due matrimoni finiti male e il suicidio della figlia la condannano a una solitudine che la rende cruda e volgare, astiosa verso il mondo e verso un Dio che forse non c'è.
    È stato difficile leggere questi tre racconti,in particolar modo il primo. Queste tre donne sono fragili,sole ed estremamente deboli. Le ho odiate per la loro arrendevolezza alla vita ma allo stesso tempo mi sono sentita così simile a loro alcune volte.Ogni pagina è stata per me un macigno. Uno dei libri più belli che abbia mai letto.
    Ultima modifica di Minerva6; 11-06-2012 alle 09:00 PM.

  2. #2
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    Mi piacciono questi racconti al femminile,specialmente questa autrice,messa in wishlist.

  3. #3
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    Mondo femminino aspro, buio, audace, opaco. Mondo femminino accecato dalla debolezza, dall'orgoglio, dalla follia. Nessuna felicità garantita, nessuna sicurezza venduta a poco prezzo al mercato dell'ovvietà. Il termine "lotta" è declinato al femminile. Beauvoir maestosa. Da leggere!

  4. #4
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    Commentare questo libro non mi è facile. L'autrice è riuscita a mettermi in una posizione difficile: durante la lettura ho detestato dal profondo le tre protagoniste, ma non ho potuto fare a meno di amarle (strano vero?).
    Il primo racconto è per me il più intenso e anche quello che mi ha messa in crisi. La reazione di una donna di fronte al tradimento, arrivato tra l'altro dopo molti anni di matrimonio, mette in crisi la loro relazione ed anche le sue stesse certezze.
    Non sono riuscita a condividere le scelte di questa donna, mi ha fatto rabbia la sua debolezza, la sua arrendevolezza, il suo senso di colpa. Forse proprio perché così debole e così sola, mi sono piano piano alleata con lei, sono entrata in sintonia con i suoi pensieri, mi sono persa con lei nei meandri della depressione, delle domande senza risposta, nel tentativo di darsi delle colpe e di assolversi, di fingere, al punto di accettare anche il tradimento più grande, quello della fiducia. Forse in fondo questo comportamento è dettato solo dalla paura di non essere amata, di essere sola, di essere colpevole della propria solitudine. Del resto si accorge improvvisamente di non avere più accanto, né il marito né le figlie e non sa più che ruolo deve recitare.
    Il ruolo del marito invece è molto dubbio, nel senso che non riesco a capire se sia anche lui imprigionato in un gioco pericoloso, dettato da crisi d'età, paure, e insicurezza, o se questa idea sia solo negli occhi della moglie che lo descrive e cerca di perdonarlo o di giustificarlo, per non dover ammettere di essere davvero stata imbrogliata o illusa da una persona meschina e crudele (forse più difficile da sopportare!).
    Questo racconto mi ha spinta a pensare molto a quella che crediamo essere la nostra vita, che può cambiare completamente da un giorno all'altro, rivelandosi diversa da quello che abbiamo sempre creduto, a come reagiamo di fronte al timore ai cambiamenti, di come ci imbrogliamo da soli...
    Ho riconosciuto in me molti atteggiamenti di questa donna che all'inizio detestavo!

    Gli altri due racconti mi hanno colpita meno dal punto di vista della storia, ma mi hanno entusiasmata per il drastico cambiamento di stile dell'autrice. Soprattutto in "monologo", all'inizio sono rimasta scioccata perché non mi aspettavo assolutamente un cambiamento di regime così marcato, passando dai dialoghi pacati di prima a questi pensieri ricchi di parolacce, scurrili, duri, che rappresentano subito una donna diversa. Solo attraverso la scelta delle parole e del modo di esprimersi l'autrice riesca a farti capire di che tipo di donna sta parlando, il suo carattere e il suo modo di essere. Meraviglioso. Qui sembra che la protagonista sia forte e coraggiosa, protesta e blatera di vendette e di giustizia, ma tra le righe si vede una donna debole ed egoista.

    Libro per me controverso che mi ha portata a riflettere su molte tematiche e proprio per questo mi sento di consigliarlo. In tutte le donne descritte seppur tanto diverse sono riuscita a trovare qualcosa di me!

  5. #5
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    Tre racconti, tre storie, tre donne diverse ma tutte deboli, fragili, non lucide.
    Sono rimasta un po' spiazzata forse perchè mi aspettavo qualcosa di diverso, donne che lottano, invece queste donne sono arrendevoli, fuggono dalla realtà e si rifugiano nella follia, in un mondo inesistente creato da loro che non hanno la forza di accettare la vita.

    Nonostante tutte e tre le donne mi siano risultate antipatiche ed insopportabili, devo dire che la rappresentazione che ne fa la De Beauvoir è perfetta, riesce a rendere benissimo tutti i loro deliri mentali, in maniera molto realistica.

    Il racconto che ho preferito è il primo, che dà il titolo alla raccolta, ed è anche quello in cui sono riuscita a trovare un po' di empatia con la protagonista il cui atteggiamento era fino ad un certo punto perfettamente comprensibile e per quanto non approvi le sue scelte capisco come ci sia arrivata.
    La donna del secondo racconto mi ha invece profondamente infastidito, proprio una di quelle bisbetiche, manipolatrici che pretendono di controllare e giudicare la vita di quanti la circondano: pessima ma resa benissimo, in genere questi personaggi sono visti dall'esterno, difficilmente in prima persona.
    Il terzo racconto è quello che mi è piaciuto meno, una donna provata dal dolore, che si rifugia nel vittimismo e spera in un'impossibile vendetta nei confronti di tutto il mondo che la circonda.

  6. #6
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    purtroppo commento questo libro a distanza di molti mesi, ma la lettura ricordo che mi prese parecchio e che trovai tutti i vari punti di vista esposti molto interessanti. tre storie diverse, ma con al centro donne con tutta la loro femminilità fatta di punti di forza e di debolezza.

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