Fatti e misfatti di 30 anni di calcio, recita il sottotitolo.

E così, in effetti è. Dario Canovi è uno dei più noti e storici procuratori del calcio italiano; Giacomo Mazzocchi invece è un giornalista (il padre di Marco Mazzocchi, per intenderci). Insieme ci raccontano gli ultimi 30 anni del dietro le quinte del calcio del nostro paese.
Da profana in materia qual sono, posso dirvi: interessante per il contenuto, per quanto non sia esattamente di mio interesse. Le vicende, variegate, di cui si parla, sembrano tratte a volte da film di costume: Sibilia, presidente dell'Avellino, che girava con una pistola sempre con sè; Ernesto Pellegrini, il 18° presidente dell'Inter, che si affidava alle competenze di grafologa della moglie per ingaggiare i propri calciatori; Maradona, nell'inedita veste di ambasciatore dell'Unicef; Italo Allodi, altro presidente nerazzurro, che resta impresso per il suo corretto uso dei congiuntivi, evidentemente cosa rara nel mondo del calcio; giornalisti sportivi che scrivono di calcio come di battaglie d'altri tempi; The Magnificent Eleven, un kolossal sul calcio che, ahimè, non fu mai realizzato... contratti che volano dalla finestra e sceicchi che atterrano in elicottero su campi di allenamento!

Non solo costume, comunque.
Dal 1980, anno dei primi scandali legati alle scommesse e combine ad oggi, in cui le cose non sembrano essere poi così cambiate.

La lettura è tutto sommato scorrevole, nonostante la forma non particolarmente curata (del resto Canovi non è uno scrittore ma un avvocato!) e i tanti, troppi, errori e refusi.