Viene qui narrato l'amore senile dell'ironico prof. Bellavista ormai settantenne per Jessica, ragazza da lui seguita nelle lezioni private di filosofia.
In quest'opera emerge tutta la vena cupa di De Crescenzo, che in tutta la sua produzione è il rumore di fondo avvertibile da chi sa leggere tra le righe; nonostante infatti sia un libro estremamente piacevole e divertente, la chiave di lettura finale esplicitata dall'autore è molto triste e malinconica... l'amore per Jessica, la filosofia e tutto ciò che c'è di piacevole nella vita non è che una distrazione dal terribile pensiero della morte, che si presenta puntuale nella senilità.
Bellissimo libro di De Crescenzo, che sa far sorridere e riflettere, come solo lui sa fare... da leggere in un pomeriggio; spero che molti lo leggano e facciano progredire la discussione su questo autore che pur nella leggerezza è uno dei più originali del panorama letterario italiano.
8/10