Più lo leggo e più mi piace... Burroughs sembra quasi diventare un 'amico', una persona che ti sembra di conoscere a poco a poco fra le righe che scrive.
Il centro di questo libro autobiografico è la lotta del protagonista contro il suo demone: l'alcool. L'idea della dipendenza viene resa perfettamente, tanto che sembra quasi di esserci, di combattere al suo fianco, di fare il tifo per lui... Non manca comunque l'ironia, così anche nelle situazioni più tragiche scappa un mezzo sorriso...

"Augusten, stimato e geniale pubblicitario, vive la vita al ritmo indiavolato delle feste, dei locali alla moda e, soprattutto, delle bevute senza fine. È però a questo punto che qualcosa si inceppa nel meccanismo, e il protagonista è costretto a tentare la via della disintossicazione e a prendere sul serio il suo problema di alcol. Nascono così le pagine di questo racconto sempre in bilico tra la commedia esilarante e ricca di spirito cui ci ha abituato l'autore americano, e il diario intimista, ricco di riflessioni sul senso della vita, dell'amicizia, dei limiti."